Soccorso Dal Santuario

Soccorso Dal Santuario

Ti mandi soccorso dal santuario, ti sostenga da Sion [SALMO 20:2]

Se Davide non avesse attraversato difficoltà e periodi di dure prove, probabilmente oggi non avremmo trovato tra le pagine della nostra Bibbia un salmo di così grande consolazione e incoraggiamento. Lo Spirito Santo usa, quali momenti privilegiati per la Sua azione, le occasioni e le circostanze più scabrose e apparentemente insolubili. Anche noi che temiamo il Signore, nell’ora della prova possiamo rivelarci strumento di consolazione per altri credenti che hanno bisogno di essere aiutati a proseguire nel buon combattimento della fede e riportare la vittoria.
Quando il popolo d’ Israele era in guerra, la lettura di questo salmo serviva a incoraggiare i soldati a porre fiducia nell’aiuto del Signore. Da Dio sarebbe venuto loro ogni sostegno, il Signore avrebbe inviato: “Soccorso dal santuario”, e dal Santuario del cielo vennero anche gli angeli mandati a soccorrere Gesù nella tentazione del Getsemani.
Il Santuario per noi non è un luogo, ma è la presenza benedetta della Persona di Cristo, che fu tipologicamente accostato al tabernacolo prima e al tempio poi. Impariamo a ricorrere a Cristo nel momento del bisogno, certi che il Suo aiuto non tarderà. È del tutto inutile cercare altrove: il vero aiuto ci potrà venire unicamente da Lui. Spesso nei salmi troviamo la parola “Pausa”, tradotta da “Sela”, che indica una “sosta” ed è, infatti, più che mai necessario fermarsi e meditare.
Nei momenti di lotta spirituale, prima di trarre conclusioni affrettate o prendere decisioni avventatamente, fermiamoci e non lasciamoci condizionare dalle circostanze avverse. Concediamoci una pausa ai piedi del Signore e guardiamo a Chi si è fatto vittima per noi. Una piccola pausa può essere importante per meditare e ritrovare la forza e la fiducia che conducono alla vittoria. Nella nostra vita non vi può esserci altro aiuto che quello che ci viene dalla presenza di Dio: Lui è il nostro soccorso sicuro.