Mani Lavate

Mani Lavate

Scrutami, 0 SIGNORE, e mettimi alla prova; purifica i miei reni e il mio cuore [SALMO 26:2]

Quanti, oggi, possono presentarsi davanti a Dio e dire come il salmista: “Scrutami, o SIGNORE, e mettimi alla prova; purifica i miei reni e il mio cuore”?
E da notare che Davide viveva nella dispensazione della legge, eppure poteva comparire davanti al suo Dio mostrando le sue mani “lavate”, fornendo la dimostrazione di una vita integra e usata dal Signore, poiché aveva imparato a camminare lungo le vie della verità.
Viviamo nel periodo della grazia, ed è proprio in virtù di essa, che siamo salvati e possiamo beneficiare di ogni altro bene elargitoci generosamente e fedelmente dal Signore. Proprio richiamandoci a questa grazia, però, ricoprendo l’esperienza cristiana di un velo di misticismo di comodo, ci sentiamo, alle volte, autorizzati a trascurare la frequenza agli incontri di culto, a non valutare i richiami all’evangelizzazione o a “dimenticare” di presentarci davanti a Dio in preghiera con le mani lavate nell’innocenza.
Non vogliamo chele nostre mani rimangano chiuse per trattenere gelosamente quello che ci è stato donato, ma piuttosto desideriamo aprire quelle stesse mani per far dono ad altri di quello che gratuitamente abbiamo ricevuto: mani aperte per servire i fratelli, mettendosi a completa disposizione per collaborare all’avanzamento della Chiesa di Gesù Cristo.
Mani che si levano in alto per lodare il nome del Signore, mani che raccontano le potenti opere del Maestro, edificando con amore la Sua “casa”. Maniche postesi all’aratro, costi quel che costi, non si tirano indietro.
Rendiamo lode a Dio per quanti hanno “toccato con mano” la grazia del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.