Dio mantiene le promesse!

Dio mantiene le promesse!

DioPromessePace, mi chiamo Rita e voglio raccontarvi come il Signore mi ha salvato. Non ho avuto una vita semplice, infatti a seguito dell’abbandono di mio marito, con l’aiuto dei miei figli Carmine e Giuseppe, ho dovuto portare avanti la famiglia.  Dopo la separazione, in me c’era molta tristezza e inquietudine, ma Dio è intervenuto ed ha cambiato ogni cosa.

Nel 1979 mio figlio Carmine, iniziò ad interessarsi a Dio, arrivando a chiedere ad un fratello di spiegargli le Scritture, e fu così che il fratello lo invitò ad un culto nella sua comunità: mio figlio iniziò a frequentare la chiesa di Nova Milanese e, proprio in quella comunità, il Signore toccò il suo cuore. Dopo una visita del Fratello Plasmati e di sua moglie, anche Nunzia, la moglie di Carmine, iniziò a frequentare la chiesa di Bollate e, grazie a Dio, anche lei fu toccata dalla potente mano di Dio, diventando una Sua figliuola. L’anno dopo, nel 1980, anche mio figlio Antonio, con sua moglie Luisa, e mio figlio Michele, con sua moglie Elena, furono salvati dal Signore.

Non capivo cosa stesse accadendo nella mia famiglia e nella vita dei miei cari, ma anche io iniziai a frequentare la chiesa e, proprio durante un culto domenicale, Dio toccò il mio cuore, donandomi la pace e la tranquillità che, a causa delle molte sofferenze patite, avevo perso. Dopo non molto tempo, anche l’ultimo dei miei figli, Giuseppe, fu raggiunto dalla grazia di Dio.

A distanza di alcuni anni, mio marito è tornato ed ha vissuto con noi fino alla sua morte: il tempo passato insieme, dopo il suo ritorno, non è stato molto, ma in ogni caso gli è bastato per conoscere Dio e accettarLo come suo Salvatore.

Nella mia lunga vita, ho imparato che Dio non lascia mai la Sua opera incompleta. Oggi, forse, siamo scoraggiati perché è passato tanto tempo dalla nostra conversione e non vediamo la nostra famiglia salvata, ma Dio ci chiama ad avere fede perché Egli ha promesso che avrebbe salvato non solo noi, ma anche tutta la nostra famiglia.

Ringrazio Dio anche per la gioia di vedere prima mio nipote Emanuele, e poi mio figlio Michele, diventare missionari in Albania.

Rita