L’Io Sono

L’Io Sono

“Gesú disse loro: ‘In verità, in verità vi dico:
prima che Abraamo fosse nato, io sono’”
[Giovanni 8:58]”

Questa dichiarazione è, indubbiamente, l’apice del discorso di Gesú rivolto ai Giudei.
Ma questi assoluti del Maestro hanno caratterizzato sempre il Suo parlare, un parlare unico, inimitabile; i Suoi insegnamenti sono stati e rimangono tuttora “rivoluzionari”: cambiano il corso degli eventi, ma soprattutto la vita di chi Lo ascolta con fede.
Alcuni di quelli che udirono Gesú non esitarono a dichiarare che nessuno parlò mai come Lui. La Sua Parola non è mai stata ambigua, oscura, misteriosa, ma aperta, schietta e senza compromessi. Essa esprime la Sua natura; quell’“Io” è l’espressione della Sua autorità, della Sua posizione ma, soprattutto, della Sua divinità: Gesú attesta, infatti, non soltanto la Sua sovranità o la Sua esistenza prima di Abraamo, ma la Sua esistenza eterna.
“Io sono” è ciò che l’Eterno, “Yahwèh”, proclamò come Suo nome ad Israele quando mandò Mosè per liberarlo dal paese d’Egitto, infatti: “Dio disse a Mosè: ‘Io sono colui che sono’. Poi disse: ‘Dirai cosí ai figli d’Israele: l’IO SONO mi ha mandato da voi’” (Esodo 3:14). Esso indica un’esistenza eterna, assoluta, unica… la preesistenza e la divinità di Cristo Gesú.
Ma non spaventiamoci dinanzi a tanta magnificenza: Gesú è pure il ragazzo di Nazaret, il figlio del falegname, è quell’uomo che ha camminato lungo le strade della Palestina, è il nostro amico: è tanto grande da essere Dio, è tanto umile da essere uno di noi.

Passi di: J. C. Ryle – C. H. Spurgeon. “Il Tesoro degli Scritti di Giovanni”. iBooks.