Malattia Incurabile?

Malattia Incurabile?

“Da che mondo è mondo non si è mai udito
che uno abbia aperto gli occhi a uno nato cieco”
[Giovanni 9:32]

Cristo utilizzò mezzi differenti nel compiere i Suoi molti miracoli; per guarire il cieco Egli avrebbe potuto, se l’avesse ritenuto necessario, toccarlo semplicemente con le dita, o pronunciare una parola. Ma leggiamo che Egli “… sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco”.
Il Signore del cielo e della terra non è legato all’utilizzo di nessun mezzo particolare per compiere la Sua opera. Nel conferire le Sue benedizioni agli uomini, Egli agisce come vuole e non permette a nessuno di ordinargli cosa fare.
Dovremmo notare in questo passo l’onnipotenza di Cristo e basta, al di là di metodi e mezzi particolari: è Lui che opera sovranamente. Egli guarisce un caso incurabile, dona la vista a una persona nata cieca.
Un miracolo come questo ha lo scopo di insegnarci una sola verità: Gesú, il Salvatore dei peccatori ha “ogni potere in cielo e sulla terra”. Opere così potenti non sarebbero possibili per qualcuno che sia solamente umano. Nella guarigione di questo cieco non vediamo niente di meno del dito di Dio. Un miracolo come questo, soprattutto, ha lo scopo di farci sperare per la nostra anima e per quella degli altri. Perché dovremmo disperare della salvezza avendo un tale Salvatore? Qual è la malattia spirituale che Egli non possa debellare? Egli può aprire gli occhi delle persone più peccatrici e ignoranti, facendo loro distinguere cose che non hanno mai visto prima. Egli può mandare luce nel cuore più buio e far sparire la cecità e il pregiudizio.
Certamente, se non saremo salvati, la colpa sarà esclusivamente nostra. Alla destra di Dio vive Colui che può guarirci se Lo invochiamo. Allontaniamo da noi ogni incredulità e contestazione perché ciò che impossibile all’uomo è possibile a Dio.

Passi di: J. C. Ryle – C. H. Spurgeon. “Il Tesoro degli Scritti di Giovanni”. iBooks.