Il Buon Pastore

Il Buon Pastore

“Io sono il buon pastore …”
[Giovanni 10:11]

Per due volte Gesú dichiara con enfasi: “Io sono il buon pastore”. Queste sono parole ricche di consolazione e insegnamento. Come un buon pastore, Cristo conosce ogni membro del Suo popolo: nomi, famiglia, dimora, circostanze, storia privata, esperienza, prove; Gesú è perfettamente al corrente di ogni singolo dettaglio. Non Gli sfugge il minimo particolare riguardo a nessuno di loro. La gente può anche non sapere nulla dei figli di Dio, può disprezzarli e considerare il loro modo di vivere una vera follia, ma il buon pastore li conosce perfettamente e, malgrado questo, li stima.
Come un buon pastore, Cristo si prende cura teneramente del Suo popolo. Egli provvede ad ogni suo bisogno nel deserto di questo mondo e lo conduce verso una città da abitare. Egli sopporta pazientemente le innumerevoli debolezze e infermità dei Suoi figli, e non li caccia via perché sono pecore ribelli, erranti, malate o zoppe. Gesú li guarda e li protegge da tutti i loro nemici, come faceva Giacobbe con il gregge di Labano, e non perderà nessuno di quelli che il Padre Gli ha affidato.
Come un buon pastore, Cristo ha deposto, una volta per sempre, la propria vita per le pecore. Quando vide che soltanto il Suo sangue poteva liberarle dall’inferno e dal diavolo, si fece offerta per i loro peccati, morendo sulla croce. Egli presenta ora i meriti di quell’offerta al trono del Padre. Le pecore sono salvate e al sicuro, perché il buon pastore è morto per esse. Si tratta di un amore che sorpassa ogni conoscenza. “Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici” (Giovanni 15:13).

Passi di: J. C. Ryle – C. H. Spurgeon. “Il Tesoro degli Scritti di Giovanni”. iBooks.