Senza Pregiudizi

Senza Pregiudizi

“Gesú disse loro: ‘Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate?’”
[Giovanni 10:32]

Quando i Giudei si rivolsero a Gesú per chiedergli se Egli fosse il Cristo, il Signore rispose dichiarando la propria identificazione con il Padre. Le Sue parole, agli orecchi di quegli uomini, suonarono come una bestemmia e subito si ersero a giudici inflessibili e crudeli. Ma il punto era un altro: essi stessi non potevano riconoscere in Gesú l’Unto di Dio, perché non erano spinti dalla ricerca della verità, ma dalla sola intenzione di giudicare le Sue opere, per di più secondo i parametri delle tradizioni religiose e delle loro idee preconcette. Avevano la mente ottenebrata e il cuore indisposto a farsi illuminare dalla Luce della vita. Il pregiudizio aveva oscurato la loro capacità di valutazione.
Le tradizioni umane e le false interpretazioni delle Scritture erano come un velo che impediva loro di comprendere il messaggio di amore che Gesú stava rivolgendo ad ogni uomo. Essi erano riprovati dalla loro stessa condotta e dal loro modo di agire e non potevano accettare che Gesú, lì davanti a loro, fosse il Figlio di Dio né il Padre che Lo aveva mandato.
Le persone più sensibili, invece, videro realizzarsi in Gesú quello che Giovanni il battista aveva detto di Lui; videro le opere che compiva, videro che la mano del Padre era sopra di Lui e furono pronte a riconoscerlo come loro Signore, come il Messia promesso per portare liberazione al Suo popolo.
Quanti si avvicinano a Gesú con uno spirito di critica e pongono domande senza avere il cuore disposto a ricevere la rivelazione di Dio, rimangono inappagati. Ma quanti si accostano a Lui credendo che Egli è il Salvatore del mondo e in particolare il loro, sperimentano l’intervento diretto e rigeneratore di Dio nel loro cuore.