La Parola Conclusiva

La Parola Conclusiva

“… e la Scrittura non può essere annullata …”
[Giovanni 10:35]

Gesú Cristo conferisce un grande onore alle Sacre Scritture. Lo vediamo utilizzare un testo dei Salmi come argomentazione contro i propri nemici e poi stabilire il grande principio che: “La Scrittura non può essere annullata”. È come se avesse detto: “Qualunque cosa la Scrittura dica chiaramente su qualsiasi argomento non può essere discussa. Il caso è chiuso e definito. Persino uno iota o un apice della Scrittura è vero e deve essere accettato come conclusivo”.
Il principio che Gesú stabilisce qui è di enorme importanza. Afferriamolo saldamente e non lasciamolo andare. Sosteniamo con franchezza la completa ispirazione di ogni parola. Crediamo non soltanto che ogni libro della Bibbia, ma che ogni capitolo, e non soltanto ogni capitolo, ma ogni versetto, e non soltanto ogni versetto, ma anche ogni parola è stata data per ispirazione di Dio. L’ispirazione, non dobbiamo tirarci indietro dal dichiararlo, non si estende ai pensieri e alle idee della Scrittura, ma alla più piccola parola.
Il principio che abbiamo davanti è oggetto di violenti assalti ai nostri giorni. Il cuore del credente non venga meno per questo. Rimaniamo fermi nella nostra posizione e difendiamo il principio dell’ispirazione plenaria della Scrittura come faremmo per la pupilla del nostro occhio. Nella Scrittura, non dobbiamo evitare di ammetterlo, ci sono cose difficili da spiegare, da riconciliare e da comprendere. Ma in tutte queste difficoltà il problema non sta nella Scrittura, quanto piuttosto nella nostra debole mente. In ogni caso faremmo bene ad aspettare maggiore luce e credere che tutto sarà reso chiaro un giorno.
La cosa più saggia è rimanere sul sentiero antico – la via della fede e dell’umiltà – e dichiarare con determinazione: “Non posso rinunciare ad una sola parola della mia Bibbia!”.