Mentre è Ancora Giorno

Mentre è Ancora Giorno

“Gesú, udito ciò, disse: ‘Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato’”
[Giovanni 11:4]

Il Signore Gesú era stato chiamato da Marta e Maria, perché il loro fratello Lazzaro era ammalato e in quella circostanza Egli disse: “Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio”. I discepoli avrebbero dovuto capire da tempo che Gesú conosceva tutte le cose in anticipo, e quindi anche quello che sarebbe accaduto a Betania. Cercarono di dissuaderlo dal tornare in Giudea, ma Egli replicò loro in modo un po’ enigmatico: “Non vi sono dodici ore al giorno? Se uno cammina di giorno non inciampa … ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui” (v. 9, 10). Il Maestro voleva far comprendere che Egli era la Luce e che sapeva bene quello che stava facendo. Era venuto per operare e voleva farlo prima che giungesse il tempo della Sua crocifissione.
Queste stesse parole di Cristo possiamo applicarle ad ogni credente. L’opera di Dio continua malgrado le circostanze della vita dei Suoi figli; la gloria del Signore si deve manifestare in ogni tempo, in loro favore e attraverso di loro, ma occorre che essi si consacrino continuamente a Dio. Soltanto nella guida dello Spirito Santo, infatti, si possono mettere al bando timori o incertezze propri della natura umana. Il Signore disse: “Io sono la luce”, ma anche, “voi siete la luce” e questo significa che ha chiamato tutti noi ad illuminare il mondo che giace nelle tenebre. E “noi che siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestita la corazza della fede e dell’amore, e preso per elmo la speranza della salvezza …”.
Operiamo dunque in Cristo con fedeltà, costanza ed amore, mentre è ancora giorno.