La Compassione Di Gesù

La Compassione Di Gesù

“Gesú pianse”
[Giovanni 11:35]

Il versetto è breve, ma il sentimento che ne traspare è infinito e ci fa capire quanto sia profonda la compassione del cuore di Cristo per il Suo popolo! Vedendo Maria e i Giudei piangere, Gesú “fremette nello spirito, si turbò”, non fu un atteggiamento di facciata e di circostanza. Il Maestro fece anche qualcosa di più: manifestò pubblicamente i propri sentimenti. Gesú pianse. Egli sapeva perfettamente che il dolore della famiglia di Betania si sarebbe ben presto trasformato in gioia e che Lazzaro nel giro di qualche minuto sarebbe stato restituito alle sorelle, tuttavia Egli pianse.
Il pianto di Cristo serve a trasmetterci una grande lezione. Ci dimostra che non è peccato fare cordoglio. Il pianto e il lutto mettono a dura prova il cuore dell’uomo e ci fanno avvertire la debolezza della nostra natura mortale. Non si tratta, però, di sentimenti sbagliati. Persino il Figlio di Dio pianse. La Bibbia ci insegna che non dobbiamo vergognarci di manifestare i nostri più profondi e sinceri sentimenti. Essere freddi, stoici e impassibili davanti al dolore non è segno di grazia. Non c’è niente di indegno in un figlio di Dio che piange. Ci mostra soprattutto che il Salvatore in cui crediamo è tenero e sensibile. Egli può essere toccato dalle nostre infermità e simpatizzare con noi. Quando andiamo a Lui nell’ora del dolore e svuotiamo il cuore ai Suoi piedi, Egli sa cosa proviamo e può avere compassione. Egli non cambia mai. Sebbene ora sia seduto alla destra di Dio in cielo, il Suo cuore è ancora lo stesso, vicino a noi. Abbiamo un Avvocato presso il Padre che può provare i nostri sentimenti, come quanto era sulla terra, e simpatizzare con noi.
Cerchiamo di essere uomini e donne con un cuore affettuoso e uno spirito sensibile. Se ci fossero più credenti di questo genere e con questo carattere la Chiesa sarebbe molto più bella e il mondo un posto più felice!