Parole Sorprendenti

Parole Sorprendenti

“… Gesú, alzati gli occhi al cielo, disse: ‘Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito’”
[Giovanni 11:41]

Dovremmo notare le parole che il Signore Gesú rivolse al Padre quando la pietra fu tolta dal sepolcro: “Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito. Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato”.
Nessun profeta e nessun apostolo pronunciò mai parole simili prima di un miracolo. In effetti quella di Gesú non fu una preghiera, ma una dichiarazione di lode. Essa implica evidentemente una costante e misteriosa comunione tra il Figlio e il Padre celeste, che sopravanza la nostra capacità di comprensione. Senza dubbio qui, come in altre occasioni narrate in questo Vangelo, il Signore Gesú intendeva insegnare ai Giudei la completa e perfetta unità esistente tra Lui e il Padre, in tutto quello che faceva, e in ogni cosa che insegnava. Ancora una volta Egli volle ricordare loro che non era venuto come un semplice profeta, ma come il Messia mandato dal Padre, che era uno con il Padre. Ancora una volta intendeva far loro sapere che le parole che pronunciava erano quelle che il Padre Gli dava da dire e che le opere che compiva erano le opere che il Padre Gli dava da compiere. In breve Gesú era il Messia promesso, che il Padre esaudisce sempre, perché Lui e il Padre sono uno.
Questa verità è profonda e, per la pace della nostra anima, non dovremmo esitare di appropriarcene pienamente e tenerla stretta. Che sia un fermo principio della nostra vita spirituale che il Salvatore in cui confidiamo è niente di meno che il Dio eterno, Colui che il Padre esaudisce sempre, Colui che è uno con il Padre. Una visione chiara della Persona del nostro Salvatore è uno dei segreti per avere serenità nel cuore, e per questo dichiarare: “… so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno” (II Timoteo 1:12).