Abbiamo bisogno di Dio!

Abbiamo bisogno di Dio!

In questi ultimi anni, leggere la Bibbia, pregare e ringraziare quotidianamente il Signore, sono ormai attività BisognodiDioessenziali per me e per la mia vita, e devo dire che da esse non posso assolutamente prescindere, qualsiasi sia il mio stato d’animo e qualsiasi sia il luogo in cui mi trovo. Il Signore ormai rappresenta il mio rifugio.

Durante la mia vita ho compreso, che alla base di ogni rapporto sono necessari due elementi: fiducia e fedeltà: questo è necessariamente amplificato nella costante relazione che abbiamo con Dio. Sono costretto ad ammettere, mio malgrado, che nel rapporto con il mio Signore, di fronte alla Sua fedeltà, spesse volte sono venuto meno e ho in qualche modo tradito la Sua fiducia, scegliendo di seguire, egoisticamente, i miei desideri e interessi. Ogni giorno, costantemente, chiedo al Signore di allontanarmi sempre di più da tutto quello che prima mi teneva distante da Lui, riuscendo persino a farmeLo ignorare e inoltre, chiedo a Dio di rendermi sempre più forte, stabile e fedele in Lui.

Più passa il tempo e più capisco che l’unica salvezza è in Cristo Gesù e che il resto sono fragili illusioni. Credo inoltre che tale salvezza, almeno per ciò che mi riguarda, rappresenti una sorta di traguardo; nel tempo, passo dopo passo, spero di sperimentare ciò che è scritto nel capitolo 5 della seconda lettera ai Corinzi: “Sappiamo infatti che se questa tenda che è la nostra dimora terrena viene disfatta, abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d’uomo, eterna, nei cieli. Perciò in questa tenda gemiamo, desiderando intensamente di essere rivestiti della nostra abitazione celeste, se pure saremo trovati vestiti e non nudi. Poiché noi che siamo in questa tenda gemiamo, oppressi; e perciò desideriamo non già di essere spogliati, ma di essere rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita. Or colui che ci ha formati per questo è Dio, il quale ci ha dato la caparra dello Spirito. Siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore. Per questo ci sforziamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo”.

Daniele