Perdere Per Guadagnare

Perdere Per Guadagnare

“Chi ama la sua vita, la perde, e chi odia la sua vita

in questo mondo, la conserverà in vita eterna”

[Giovanni 12:25]

 

Chi vuole essere salvato deve essere disposto a rinunciare alla propria vita, se necessario, per ottenere la salvezza; deve seppellire il proprio amore per il mondo, con le sue ricchezze, gli onori, i piaceri e le ricompense, nella piena certezza che, così facendo, mieterà un raccolto migliore, sulla terra come nella vita futura. Chi ama questa vita al punto da non potersi negare nulla per amore della propria anima, alla fine scoprirà di aver perso tutto. Chi invece è pronto a gettare via quanto ha di più caro in questa vita, se costituisce un ostacolo per la sua anima, e a crocifiggere la carne con i suoi affetti e voluttà, alla fine scoprirà di non aver perso nulla. La perdita non sarà niente, paragonata al guadagno ottenuto.
Queste verità dovrebbero scendere profondamente nel nostro cuore e farci riflettere. Per i credenti, come per Cristo, vale lo stesso principio: non ci può essere vita senza la morte, non può esserci dolcezza senza amarezza né corona senza la croce. Senza la morte di Cristo non ci sarebbe stata vita per il mondo. Se non siamo disposti a morire al peccato e a crocifiggere ciò che è caro al nostro corpo, non possiamo aspettarci alcun beneficio dalla morte di Cristo. Ricordiamoci queste cose e prendiamo coraggiosamente ogni giorno la nostra croce. Per la gioia che abbiamo davanti sopportiamo la croce e sprezziamo l’infamia e, alla fine, siederemo con il nostro Maestro alla destra di Dio. La via della crocifissione e della santificazione al mondo può sembrare pazzia e spreco, come seppellire un buon seme di granturco può apparire uno sperpero al bambino e allo stolto. Ma tutti quelli che hanno seminato per lo Spirito hanno scoperto che da esso si miete la vita eterna.