Durezza Di Cuore

Durezza Di Cuore

“Sebbene avesse fatto tanti segni miracolosi
in loro presenza, non credevano in lui”
[Giovanni 12:37]

 

Questo passo della Scrittura ci pone dinanzi alla disperata durezza del cuore umano. Sbagliamo di grosso se pensiamo che assistere a grandi cose possa convertire le anime. Migliaia di persone vivono e muoiono con questa illusione. Immaginano che, vedendo qualche miracolo o assistendo a dimostrazioni soprannaturali della grazia divina, metterebbero da parte i dubbi e si deciderebbero ad accettare il Signore.

Si tratta di un grave errore. Niente di meno di un nuovo cuore e di una nuova natura impiantata in noi dallo Spirito Santo farà del credente un vero discepolo di Cristo. Senza di questo, un miracolo potrà suscitare in noi una temporanea emozione ma, una volta passato l’effetto della novità, ci ritroveremo freddi e increduli come quei Giudei.

Non dovremmo essere sorpresi per il prevalere della incredulità e dell’indifferenza ai nostri giorni. Questa è soltanto una delle prove di quella solenne e fondamentale dottrina della caduta e corruzione dell’uomo. Siamo portati a credere soltanto in parte che il cuore dell’uomo sia insanabilmente maligno. Leggiamo la Bibbia con maggiore attenzione e investighiamola con cura. Persino quando Cristo operò miracoli e predicò potentemente molti degli astanti rimasero completamente impassibili. Che diritto abbiamo noi di meravigliarci se gli ascoltatori dei sermoni odierni spesso restano increduli? “Un discepolo non è superiore al maestro”. Se persino gli ascoltatori di Cristo non credettero, quanto più dovremmo aspettarci l’incredulità tra gli uditori dei Suoi ministri! Dichiariamo questa verità. L’ostinata incredulità dell’uomo è una delle prove indirette che la Bibbia è vera. La più chiara profezia di Isaia inizia con la solenne domanda: “Chi ha creduto a quello che abbiamo annunciato?” (Isaia 53:1).