L’Ultimo Giorno

L’Ultimo Giorno

“Chi mi respinge e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno”

[Giovanni 12:48]

 

In queste parole di Gesú troviamo la certezza di un giudizio futuro. Ci sarà un ultimo giorno! Il mondo non continuerà ad andare avanti come ha fatto finora. L’acquisto e la vendita, la semina e il raccolto, le costruzioni e le altre attività umane, prendere moglie o prendere marito – tutto questo un giorno finirà. C’è un tempo stabilito dal Padre nel quale tutto il meccanismo della creazione si fermerà e la dispensazione attuale sarà cambiata in un’altra. Come ha avuto un inizio, essa avrà pure una fine. Le banche chiuderanno gli sportelli per sempre. Le borse saranno chiuse. I parlamenti sciolti. Persino il sole, che dai giorni di Noè ha svolto fedelmente il proprio lavoro, non sorgerà né tramonterà più. Faremmo bene a pensare più spesso a questo giorno! Il giorno di paga, il compleanno, il matrimonio sono spesso considerati momenti importanti, ma essi non sono nulla confrontati con l’ultimo giorno.

C’è un giudizio futuro! Come gli uomini hanno la loro resa dei conti, il Signore alla fine avrà la Sua. La tromba suonerà. I morti in Cristo risorgeranno incorruttibili. I viventi saranno trasformati. Tutti, persone di ogni nome, lingua, popolo e nazione, compariranno un giorno davanti al trono di giudizio di Dio. I libri saranno aperti e le prove esibite. Il nostro vero carattere sarà mostrato davanti al mondo. Non ci sarà occultamento, evasione né travisamento in quel giorno. Ognuno renderà conto di sé stesso a Dio e sarà giudicato in base alle proprie opere. I malvagi andranno nel fuoco eterno e i giusti alla presenza di Dio per sempre. Sono verità incontrovertibili e terribili! Ma sono verità e come tali devono essere proclamate. Non ci meraviglia che il governatore Felice tremasse quando il prigioniero Paolo ragionava “di giustizia, di temperanza e del giudizio futuro” (Atti 24:25)!

Come sentinelle, abbiamo il compito e la responsabilità di avvertire quanti ci circondano delle cose che avverranno, affinché altri scampino dall’ira di Dio ed entrino, invece, con noi nel Suo regno.