Da Questo Mondo Al Padre

Da Questo Mondo Al Padre

“Or prima della festa di Pasqua, Gesú, sapendo che era venuta per lui l’ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” [Giovanni 13:1]

Osserviamo come in questo versetto si parli della morte come di un viaggio, di uno spostamento da un luogo a un altro. Nel caso di Gesú, si trattò del rientro alla casa del Padre dopo aver compiuto l’opera per la quale era venuto nel mondo. Anche la morte del credente, sebbene in un senso inferiore, equivale ad andare a casa. Calvino osserva: “Questa definizione di morte appartiene all’intero corpo della Chiesa. Per i santi essa è un passaggio al Padre, l’ingresso nella vita eterna”.

È scritto che Gesú, “avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine”. Il significato sembra essere: avendo sempre amato i Suoi discepoli e avendo dato loro molte prove del Suo particolare affetto, Egli ora, prima di lasciarli soli, orfani nel mondo, dà loro un’ulteriore evidente prova del Suo amore lavando loro i piedi. Facendolo proprio nell’ultima sera prima della Sua morte, dimostra di amarli fino alla fine del Suo ministerio e di non essersi stancato di loro.

Egli sa perfettamente che stanno per abbandonarlo, comportandosi da codardi, ma questo non Gli impedisce di amarli, nonostante tutte le loro debolezze, fino alla fine. Egli conosce perfettamente le sofferenze che Lo aspettano, ma la conoscenza e la preveggenza di questo non assorbe i Suoi pensieri al punto da fargli dimenticare il Suo piccolo gregge. Poi, l’espressione “i suoi” applicata ai credenti, è degna di nota. Essi sono la proprietà particolare di Cristo, donata dal Padre e oggetto della Sua speciale cura, perché membra del Suo corpo.

Anche l’espressione “che erano nel mondo” ha grande significato. I credenti non sono ancora in cielo e lo scoprono a proprie spese. Si trovano in un mondo freddo, malvagio, che li avversa. Prendano conforto al pensiero che Gesú lo sa e se ne ricorda! “Io so dove tu abiti …” (Apocalisse 2:13).