Condiscenza Divina

Condiscenza Divina

“Gesú, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava” [Giovanni 13:3]

Lo scopo di questo versetto è mostrare la portata e la profondità dell’infinita condiscendenza e amore di Gesú per i Suoi discepoli. Con la piena consapevolezza che il Padre Gli aveva dato tutta la potenza nelle mani, che era stato dall’eternità con Dio e che a Lui stava tornando, conoscendo la dignità e la maestà della propria Persona e del Suo ufficio, Egli si abbassò a compiere la mansione più degradante e a servire i Suoi come uno schiavo.
Per quanto questo gesto appaia meraviglioso e senza dubbio lo sia, considerando la grandezza e la maestà del nostro Signore Gesú, una cosa non deve essere dimenticata: le azioni qui descritte non apparirebbero ai discepoli tanto insolite quanto possano sembrarlo a noi. Si trattava semplicemente di gesti di cortesia di un padrone di casa che desiderava mostrare la massima ospitalità e attenzione agli invitati. Per questo motivo Abraamo lavò i piedi ai tre messaggeri angelici (cfr. Genesi 18:4). In un paese caldo come la Palestina, dove la gente non indossava calze e il calore e la polvere aggredivano la pelle, un frequente lavaggio dei piedi era una necessità assoluta e usare questa cortesia nei confronti degli ospiti era un gesto di ospitalità comune. Nel caso di Gesú, non fu tanto l’atto ma Chi lo fece ad essere straordinario.
La Sua scelta di compiere un’azione istruttiva in questa occasione solenne fu quanto mai opportuna. Il Signore sapeva che stava per lasciare i discepoli come poveri e deboli viandanti in un mondo malvagio. Egli, quindi, volle lavare loro i piedi prima di partire, per rafforzarli e rinfrancarli in vista del viaggio. Non è da trascurare il particolare che l’opera non fu lasciata incompiuta o a metà, come servo diligente, il Signore asciugò i piedi ai discepoli dopo averli lavati. La Sua opera di purificazione, infatti, non è parziale, ma totale e la Sua umiltà rimane sempre per noi un esempio di vera maestà.