Una Lezione Di Umiltà

Una Lezione Di Umiltà

“Quando dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: ‘Capite quello che vi ho fatto?” [Giovanni 13:12]

Se l’Unigenito Figlio di Dio, il Re dei re, non reputò troppo degradante svolgere il compito più umile di un servo, non c’è servizio davanti al quale i Suoi discepoli possano sentirsi superiori. Nessun peccato è tanto offensivo per Dio e dannoso per l’anima come l’orgoglio. Nessuna grazia è tanto raccomandata quanto l’umiltà: “… Rivestitevi di umiltà …” (I Pietro 5:5); “… chi si abbassa sarà innalzato” (Luca 18:14); “abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesú, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce” (Filippesi 2:5-8). Quanto sarebbe utile per la Chiesa se questa semplice verità fosse ricordata maggiormente e se la vera umiltà non fosse così tristemente rara! Forse non c’è niente che dispiaccia tanto a Dio di una persona che, pur professando di essere un Suo discepolo, è piena di autocompiacimento.
L’amore è evidentemente l’altra parte di questa grande lezione pratica. Il nostro Dio vuole che noi amiamo gli altri tanto da trovare la nostra gioia nel compiere qualunque cosa possa promuovere la loro felicità. Dovremmo gioire nel fare il bene, persino nelle piccole cose. Dovremmo considerare un piacere diminuire la sofferenza e aumentare la gioia altrui, anche se ci costa sacrificio e impegno. Dovremmo amare ogni figlio di Adamo al punto da essere pronti a compiere qualunque piccola cosa possa renderlo contento e farlo stare meglio. Questo era il sentimento del Maestro e il principio base della Sua condotta sulla terra. Pochi camminano sulle Sue orme, ma si tratta certamente di uomini e donne secondo il Suo cuore.