Messaggeri Del Re

Messaggeri Del Re

“In verità, in verità vi dico: chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato” [Giovanni 13:20]

Questi versetti della Scrittura ci parlano della dignità dei discepoli di Cristo. Il mondo può disprezzarli e ridicolizzarli, perché il centro della loro vita è compiere la volontà di Dio attraverso opere d’amore e di umiltà, ben diverse da tutto ciò che il mondo ricerca. Il Maestro li invita a ricordare il Suo mandato e a non vergognarsene; sono ambasciatori di Dio e non hanno motivo di essere abbattuti: “In verità, in verità vi dico: chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato”.
La dottrina qui espressa è ricca di incoraggiamento. Queste opere solitamente ottengono scarsa lode dagli uomini e chi vi si dedica è spesso considerato un povero entusiasta o incontra molta opposizione. Non scoraggiamoci, ma lasciamoci confortare da queste parole di Cristo. Spendere ed essere spesi cercando di fare il bene rende ogni credente molto più onorevole agli occhi di Gesú di chi comanda eserciti o ammassa fortune. I pochi che operano per Dio nel nome di Gesú non hanno motivo di vergognarsi. Non si abbattano se i figli di questo mondo li deridono e disprezzano. Verrà il giorno in cui essi udiranno le parole: “… Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v’è stato preparato fin dalla fondazione del mondo” (Matteo 25:34).
Agli occhi del Signore non è cosa di poco conto rigettare e disprezzare un fedele ministro di Cristo. Ogni Suo servitore, anche se debole o ignorante, porta il messaggio di un Padrone regale e, per amore del suo Signore, non dovrebbe essere sminuito. Ma Dio ha promesso che non dimenticherà nessuno dei Suoi figli che ubbidiscono alla Sua voce: noi siamo la pupilla del Suo occhio e chi ci disprezza, se non si converte, non resterà impunito.