Il Dolore Del Tradimento

Il Dolore Del Tradimento

“Dette queste cose, Gesú fu turbato nello spirito e, apertamente, così dichiarò: ‘In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà” [Giovanni 13:21]

La sofferenza patita dal Signore Gesú durante il Suo ministerio terreno supera di gran lunga la nostra immaginazione. La flagellazione e la morte sulla croce non furono che il coronamento e il completamento dei Suoi dolori. Durante tutta la vita, a causa dell’incredulità dei Giudei, dell’odio dei farisei e sadducei, ma anche per le debolezze e le infermità dei Suoi discepoli, Egli fu certamente un “… uomo di dolore, familiare con la sofferenza …” (Isaia 53:3).
Il dolore che dovette subire fu davvero particolare. Si trattò dell’amara sofferenza nel vedere un apostolo eletto diventare deliberatamente un apostata, un ingrato traditore. È indubbio che questo Gli fosse noto fin dall’inizio, ma la sofferenza non fu meno pungente perché prevista da tempo. Poche altre cose sono difficili da sopportare per qualunque uomo più dell’ingratitudine. La ribellione di Absalom fu per Davide una delle prove più dure e il tradimento di Giuda Iscariota una delle più pesanti per il Figlio di Dio. Quando la vide avvicinarsi, Gesú “fu turbato nello Spirito”.
Passi come questo dovrebbero farci intravedere il sorprendente amore di Cristo per i peccatori. Quanti calici di dolore Egli bevve fino alla feccia per compiere la nostra salvezza, prima di abbeverarsi alla grande coppa dei nostri peccati! Non abbiamo motivo di lamentarci quando gli amici ci abbandonano e le persone ci deludono. Se condividiamo la sorte del nostro Maestro, non dobbiamo esserne colti di sorpresa.
Più di ogni altra cosa, questo passo ci mostra che Cristo è il solo che possa essere il nostro Salvatore. Egli può simpatizzare con noi. Ha sofferto ogni pena e può quindi comprendere tutti coloro che sono maltrattati e abbandonati.