Un Comandamento Nuovo

Un Comandamento Nuovo

“Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri” 13[Giovanni 13:34]

Con l’uscita di Giuda dal cenacolo, Gesú vede avvicinarsi l’ora del Suo sacrificio e vuole raccomandare ai discepoli di praticare la più grande delle virtù: l’amore. Questa virtù, in cui Dio stesso si identifica, il Signore vuole suscitarla nei Suoi discepoli e in tutta la Chiesa. Per questo motivo disse: “Io vi do un nuovo comandamento che vi amiate gli uni gli altri” (v. 34).
Nella legge era scritto di amare il prossimo come sé stessi quindi, almeno a prima vista, Gesú non diceva nulla di nuovo. Ma, considerando che la legge fu uno strumento usato da Dio per mettere a nudo l’insufficienza dell’uomo nell’adempiere la volontà divina, scopriamo che soltanto Cristo, il Quale della legge è il “termine”, riuscì ad adempierla pienamente. Gesú poteva disporre di ogni autorità “in cielo e in terra”, ma scelse la via dell’amore e dell’umiliazione, per conquistare gli uomini e vincere così la potenza del male. Quello che Gesú manifestava era veramente un sentimento “nuovo”, se consideriamo che stava amando i discepoli anche se di lì a poco Lo avrebbero lasciato solo nelle mani del Sinedrio e nell’angoscia del Calvario. Proprio in questo, dirà l’apostolo Paolo: “Dio … mostra la grandezza del proprio amore per noi … che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8). Questo è vero amore disinteressato. Gesú disse altrove: “Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani? … Amate i vostri nemici … e pregate per quelli che vi … perseguitano” (Matteo 5:46, 44).
Questo è il “nuovo comandamento” che i discepoli di Cristo devono praticare. L’odio non deve esistere tra i credenti, come pure ogni forma di violenza, perché dobbiamo assomigliare al Maestro, ed essere “figli del Padre che è nei cieli”, e diventare “perfetti come è perfetto il Padre celeste”. Questa virtù, così importante, è la prerogativa che deve distinguere i discepoli di Gesú di ogni tempo.