Avere Fede

Avere Fede

“Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio,
e abbiate fede anche in me!”
[Giovanni 14:1]

Il turbamento del cuore è la cosa più comune al mondo. Nessun ceto o condizione ne è esente. Nessuna sbarra, porta o lucchetto può tenerlo lontano. Per problemi interiori, a causa di coloro che amiamo o di ciò che temiamo, il viaggio della vita è pieno di turbamenti. Persino il miglior credente si troverà a dover bere molti calici amari nel percorso tra la grazia e la gloria. Ogni santo scoprirà che il mondo in cui vive ha una valle di lacrime anche per lui.
La fede nel Signore Gesú è l’unico rimedio efficace e sicuro per i cuori turbati. Credere di più, confidare maggiormente, riposare senza riserve, appoggiarsi pienamente – questa è la prescrizione alla quale il Maestro richiama la attenzione di tutti i Suoi discepoli. Senza dubbio i membri di quel gruppetto attorno al tavolo di quell’ultima cena avevano già creduto nel proprio Maestro, seppure avrebbero realizzato appieno tale esperienza soltanto dopo la risurrezione di Gesú ed il soffio dello Spirito Santo su loro. Avevano, in ogni caso, dimostrato la realtà della loro fede lasciando ogni cosa per amore di Cristo. Eppure, cosa dice loro il Signore in questo versetto? Ancora una volta, Egli sottolinea la vecchia lezione, quella con la quale iniziarono: “Credete! Credete di più! Credete in me” (cfr. Isaia 26:3).

Non dimentichiamo mai che ci sono diversi gradi di fede e che c’è un’enorme differenza tra un credente debole e uno forte. La fede più debole è sufficiente a portare una persona alla salvezza in Cristo e non dovrebbe essere disprezzata, ma non donerà una consolazione interiore pari a quella di una fede forte. L’incertezza e la percezione confusa sono i difetti dei credenti deboli. Essi non vedono chiaramente ciò in cui credono e perché credono. In questi casi è necessaria più fede. Come Pietro sulle acque, hanno bisogno di fissare lo sguardo su Gesú, anziché sulle onde e sul vento.

 

 

 

 

Lettura biblica: Giovanni 14:1-7 [vd. Ebrei 11]