La Casa Del Padre

La Casa Del Padre

“Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no,

vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo?”

[Giovanni 14:2]

Il cielo è la casa del Padre, la casa di quel Dio di cui Gesú dice: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro”. In una parola, è la casa, la casa di Cristo e dei credenti. Il pensiero di abitare per l’eternità con Colui che ci ha amati fin dal principio è commovente. La casa, come ben sappiamo, è il luogo in cui siamo amati per quello che siamo senza timore di essere rinnegati, di essere apprezzati non tanto per le nostre doti o i nostri averi; il luogo in cui siamo stimati fino alla fine, dove non siamo mai dimenticati e siamo sempre ben accetti. Questa è una delle idee del cielo. I credenti in questa vita si trovano in terra straniera e sono come a scuola. Nella vita a venire essi saranno a casa.

Il cielo è un luogo di “dimore”, di abitazioni durevoli, permanenti ed eterne. Qui nel corpo siamo in dimore provvisorie, in tende e tabernacoli e dobbiamo subire molti cambiamenti. In cielo ci stabiliremo per sempre e non ci trasferiremo più, “perché non abbiamo quaggiù una città stabile …” (Ebrei 13:14). La nostra casa non fatta da mani d’uomo non sarà mai abbattuta.

Il cielo è un luogo di “molte dimore”. Ci sarà posto per tutti i credenti, per ognuno di loro, per i piccoli santi come per i grandi, per il credente più debole come per il più forte. Il più debole figlio di Dio non deve temere che non ci sia posto per lui. Soltanto i peccatori impenitenti e gli increduli ostinati saranno chiusi fuori.

Il cielo è un luogo nel quale Cristo stesso sarà presente. Egli non si accontenterà di dimorare con il Suo popolo. Non dobbiamo pensare che saremo soli o trascurati. Il nostro Salvatore, il nostro fratello maggiore, il nostro Redentore, che ci ha amato e ha dato Sé stesso per noi, sarà con noi per sempre.

Non possiamo concepire appieno quello che vedremo e Chi vedremo in cielo. Ma una cosa è certa: vedremo Cristo.

 

Lettura biblica: Giovanni 14:1-7 [vd. Salmo 69:30-36]