Certezza Di Esaudimento

Certezza Di Esaudimento

“Quello che chiederete nel mio nome, lo farò;

affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.

Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò”

[Giovanni 14:13, 14]

 

Queste parole di Gesú sono un chiaro incoraggiamento al semplice eppure grande dovere della preghiera. Chiunque si inginocchia quotidianamente davanti a Dio e prega con il cuore, ha diritto a trarre conforto da questa promessa. Per quanto deboli e imperfette possano essere le sue suppliche, se sono poste nelle mani di Cristo e offerte nel Suo nome, esse non saranno pronunciate invano. Abbiamo un Amico a corte, un Avvocato presso il Padre e, se Lo onoriamo mandando tutte le nostre richieste tramite Lui, Egli ci dà la Sua parola che saremo esauditi.

Ovviamente, è scontato che le cose che chiediamo siano per il bene dell’anima e non per meri benefici materiale e perciò temporali. “Quello che chiederete” e “qualche cosa” non includono la ricchezza, il denaro e la prosperità nel mondo. Queste cose non sono buone per noi e il nostro Signore ci ama troppo per concedercele. Ma non dobbiamo dubitare che riceveremo qualunque cosa che è veramente buona per le nostre anime, se la chiediamo nel nome di Gesú.

Allora perché molti veri credenti hanno così poco? Perché si fermano a lamentarsi sulla via per il cielo, gustano poca pace e mostrano poca forza nel servizio per Cristo? La risposta è semplice e chiara: “Non avete, perché non domandate”. Hanno poco perché chiedono poco. Non sono meglio di quello che sono, perché non chiedono al Signore di renderli migliori. I nostri desideri languidi sono la spiegazione della nostra condizione languida. Beati quanti non dimenticano mai la promessa: “… apri la tua bocca, e io la riempirò” (Salmo 81:10). Chi fa molto per Cristo e lascia un segno nel mondo sarà sempre la persona che prega molto.