Promessa Consolante

Promessa Consolante

“Giuda [non l’Iscariota] gli domandò:

‘Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?’”

[Giovanni 14:22]

 

L’arresto e la crocifissione di Gesú erano imminenti. Egli stava per essere tolto ai Suoi discepoli, perciò volle prima rassicurarli, dicendo loro: “Non vi lascerò orfani, tornerò a voi. Il mondo non mi vedrà più ma voi mi vedrete. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e io l’amerò e mi manifesterò a lui”. Queste parole, così consolanti e rassicuranti, infondono gioia e speranza nel cuore dei discepoli di Cristo. Quando la “notte” della prova e dell’angoscia ci pervade, dobbiamo ritornare alle parole di Cristo: “Mi manifesterò a voi e non al mondo”. Gesú adempì la Sua promessa quando, risuscitato, si mostrò ripetutamente ai Suoi discepoli.

Il mondo non vide Cristo risorto, a differenza dei discepoli, ai quali si mostrò in diverse circostanze. Anche oggi Gesú vivente si manifesta ai Suoi discepoli e non agli altri. Il mondo può conoscere e perfino insegnare la storia del Figlio di Dio, conclusasi al Calvario con la crocifissione, ma non può vedere né tantomeno realizzare la gioia e la pace del Signore vivente, se non Lo invoca come proprio Salvatore.

I testimoni di Cristo risorto sono stati e saranno sempre soltanto i discepoli, cioè quanti, avendo rinunciato al mondo, hanno deciso di seguire il Maestro con fede e con spirito di abnegazione. Vogliamo essere discepoli di Cristo in modo tale che ogni giorno e in qualsiasi circostanza possiamo realizzare la potenza e la presenza del Signore.

La presenza di Cristo nel cuore del credente è, dopo la salvezza, il dono più grande. “Cristo in voi, la speranza della gloria” (Colossesi 1:27), dirà l’apostolo Paolo. La presenza del divino Salvatore è resa attuale dalla gloriosa opera dello Spirito Santo nella vita del credente.

Signore, aiutaci a lasciarti operare in noi, affinché questa Tua presenza nella nostra vita sia dimostrata quotidianamente!