Prospettive Chiare

Prospettive Chiare

“Io vi ho detto queste cose, affinché non siate sviati”
[Giovanni 16:1]

Come un saggio generale, Gesú non nascose ai Suoi soldati la natura della “campagna militare” che stavano per intraprendere. Egli preparò i discepoli, dicendo loro cosa avrebbero dovuto aspettarsi impegnandosi al Suo servizio: uomo avvisato mezzo salvato! Non dovevano aspettarsi un cammino agevole e un viaggio privo di difficoltà. Dovevano prepararsi alle battaglie, alle ferite, all’opposizione, alla persecuzione e perfino alla morte. Egli rivelò tutto quello che li aspettava, fedelmente e con amore, affinché, nel momento della prova, ricordando le Sue parole, non rimanessero delusi né scandalizzati, giungendo a cedere le armi e lasciare il campo di battaglia. Egli li preavvisò che la croce sarebbe stata la strada per la gloria.
Il Signore, infatti, sa bene quanto sia pericoloso per noi indulgere in false aspettative. Prendere in considerazione il prezzo da pagare è indispensabile per i neofiti di ogni tempo: non è gentilezza quella che dipinge il servizio a Cristo in tinte rosee, tacendo la vecchia verità “… che dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni” (Atti 14:22). Con la promessa di una vita facile, e al grido di “pace! pace!”, potremmo agevolmente riempire le fila dell’esercito di Cristo di soldati che fanno professione di fede. Si tratterebbe, però, di persone che, come gli ascoltatori paragonati al terreno sassoso, verrebbero meno davanti alla difficoltà e si tirerebbero indietro nel momento della battaglia.
È follia, per un credente, aspettarsi qualcosa di diverso dalla difficoltà e dalla persecuzione. Chi immagina di attraversare le acque agitate di questo mondo e di raggiungere il cielo con il vento in poppa e la marea sempre a suo favore non sa nulla. Non possiamo mai sapere che cosa ci aspetta nella vita, ma di una cosa possiamo essere certi: dobbiamo portare la croce se vogliamo indossare la corona!