Chiediamo e Riceviamo!

Chiediamo e Riceviamo!

“Fino ad ora non avete chiesto nulla nel mio nome;

chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa”

[Giovanni 16:24]

Da questo passo della Scrittura possiamo capire che fino a quel momento i discepoli non avevano afferrato pienamente chi fosse il loro Maestro: l’unico Mediatore tra Dio e l’uomo, nel cui nome e mediante il Quale avrebbero dovuto presentare le loro richieste al Padre. Il versetto della nostra meditazione ci dice chiaramente, invece, che da quel momento in poi i discepoli avrebbero dovuto chiedere ogni cosa nel Suo nome.

Senza ombra di dubbio il Signore Gesú vuole che tutto il Suo popolo, in ogni epoca, comprenda che il segreto della consolazione durante la Sua assenza è la perseveranza nella preghiera. Egli vuole farci sapere che, se non possiamo scorgerlo con i nostri occhi fisici, possiamo parlare con Lui e avere attraverso di Lui un accesso speciale a Dio. Gesú, infatti, esorta i Suoi con le parole: “Chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa”.

Assimiliamo bene questa lezione. Di tutti i doveri cristiani la preghiera è quello al quale siamo maggiormente incoraggiati. È un invito e un comando che riguarda tutti. Ricchi e poveri, colti e illetterati, persone importanti e umili – tutti devono pregare. Si tratta di un dovere del quale siamo tutti responsabili. Non tutti sanno suonare, cantare o fare altre cose, ma quanti hanno ricevuto lo Spirito di adozione sono in grado di pregare. Soprattutto, si tratta di un dovere particolare, che vede coinvolti il nostro cuore e le sue motivazioni. Le nostre parole possono essere deboli e male assortite, il nostro linguaggio sgrammaticato e confuso ma, se il cuore è sincero, tutto questo non conta. Colui che siede nel cielo riesce ad interpretare il significato di ogni singola richiesta presentata nel nome di Gesú e può rispondere adeguatamente. “Se sapete queste cose, siete beati se le fate”. Facciamo della preghiera nel nome di Gesú un’abitudine quotidiana della nostra vita. Mantenendola, troveremo forza nel dolore, consolazione nella difficoltà, guida nella perplessità, speranza nella malattia e sostegno nella morte.

Lettura biblica: Giovanni16:16-24 [vd. Efesini 6:13-20]