Abbandonato Ma Non Solo

Abbandonato Ma Non Solo

“L’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi,

ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo;

ma io non sono solo, perché il Padre è con me”

[Giovanni 16:32]

 

Questa predizione è in sostanza la medesima di quella che troviamo Matteo 26:31, dove il Signore cita le parole di Zaccaria: “Questa notte voi tutti avrete in me un’occasione di caduta; perché è scritto: Io percoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse”, che fu il primo a pronunziarla. L’adempimento fu praticamente immediato, poiché meno di due ore dopo, tutti i discepoli, per timore, abbandonarono il loro Signore e amico nelle mani dei nemici, fuggendo ciascuno dove si credeva più sicuro. Le parole “ciascuno per conto suo” indicano che il legame del loro piccolo gruppo stava per esser momentaneamente rotto.

Quanto poco conosciamo del nostro cuore e del nostro modo di reagire nei momenti di prova! Se c’è mai stato qualcuno accuratamente avvisato della propria imminente caduta furono proprio i discepoli. Possiamo supporre che non comprendessero il Signore e non si rendessero conto della portata della prova che stava per abbattersi su di loro, o che immaginassero che Egli avrebbe compiuto qualche miracolo per liberarli all’ultimo minuto.

Il Signore Gesú ricorda, inoltre, ai discepoli che la loro diserzione non Lo avrebbe privato della consolazione. “ … ma io non sono solo, perché il Padre è con me”.

Uno dei grandi scopi di queste parole era di insegnare ai discepoli dove guardare nelle loro prove future. Non dovevano dimenticare che Dio il Padre sarebbe sempre stato vicino a loro e con loro, persino nei momenti più bui. Il senso della presenza di Dio è una grande fonte di consolazione per i credenti. L’ultima promessa di Gesú prima della Sua ascensione, riportata nel vangelo di Matteo è: “ … ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” (28:20).

Lettura biblica: Giovanni 16:25-33 [vd. Isaia 50:6-9]