Missione Compiuta

Missione Compiuta

“Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto

l’opera che tu mi hai data da fare”

[Giovanni 17:4]

 

Iverbi “glorificato” e “compiuto”, nella loro accezione originale, indicano un’azione che non è determinata in senso temporale, ma sono concepiti nella loro globalità.

In questo, e nel versetto successivo, è ripetuta la preghiera del versetto 1, ma da un altro punto di vista. In quello Gesú chiede di essere glorificato come preparazione all’opera che Gli stava innanzi, qui lo domanda come conseguenza dell’adempimento della missione affidatagli. Queste parole, come altre in questa preghiera, benché dette dal Signore in anticipazione delle Sue sofferenze, si riferiscono allo stato di cose che doveva seguire l’adempimento completo dell’opera Sua in terra, anche se non Gli restava più del viaggio terreno che una breve e dolorosissima tappa. Ma questo avrebbe compiuto per glorificare il Padre!

Grazie all’ubbidienza di Cristo a quella legge divina che l’uomo aveva trasgredito, grazie alla soddisfazione data alla giustizia divina e alle sanzioni penali della legge subite da un Essere di così infinita dignità e potenza, Dio è stato glorificato molto più che se l’uomo non avesse mai peccato. Inoltre, l’opera Sua era compiuta dal momento che Egli aveva attuato e sofferto tutta la volontà di Suo Padre, aveva insegnato la verità, dandone l’esempio nella propria persona, confermandola con i Suoi miracoli e suggellandola con il sangue Suo.

Ma abbiamo, in questo versetto, anche un modello che dovremmo continuamente tenere davanti agli occhi: dobbiamo impegnarci a completare l’opera che il nostro Padre stabilisce anche per noi, grande o piccola che sia. La vera ubbidienza a Dio, infatti, non si dimostra nell’opera che noi arbitrariamente intraprendiamo e scegliamo di fare, ma nell’adempiere quello che Dio individualmente ci comanda. Cristo Gesú ci è di esempio anche in questo: impariamo la lezione!

Lettura biblica: Giovanni 17:1-5 [vd. Atti 20:24-32]