PROVATE E VEDRETE (DIO E’ BUONO)

PROVATE E VEDRETE (DIO E’ BUONO)

person-835453_1920“Provate e vedrete quanto il SIGNORE è buono!” (Salmo 34:8)

Le parole del nostro titolo sembrano tratte da una campagna pubblicitaria di un prodotto eccezionale che promette risultati strabilianti. Tante volte, insieme a queste parole si aggiunge una formula che negli ultimi anni ha preso piede nel settore commerciale: “soddisfatti o rimborsati”.

Come consumatori dobbiamo ammettere che i prodotti che ci vengono proposti, non sempre sono buoni, non sempre sono alla portata di tutte le tasche, e in molti casi hanno bisogno di essere sostituiti o ricomprati. In questo verso che ci accingiamo a meditare non si parla certo di un prodotto commerciale, ma di una persona speciale, del Creatore e Signore dell’universo.

La prima verità che il verso esprime è che Dio può essere sperimentato nella vita dell’uomo: molti erroneamente vedono Dio come qualcosa di astratto, lontano, impersonale, ma Egli è una persona reale, che desidera relazionarsi con l’uomo. Nel Libro della Genesi leggiamo che Dio scendeva nel giardino di Eden (Genesi 3:8) e si intratteneva con l’uomo; nel libro di Isaia ci “imbattiamo” in un Dio pronto a discutere col Suo popolo (Isaia 1:18).

Tutti gli uomini possono “effettuare” questa “prova”: il salmista si rivolge, infatti, a tutti coloro che hanno la possibilità di leggere queste parole, senza distinzioni culturali, razziali, o di genere. Le parole di Davide ci insegnano, inoltre, che provare Dio ci permette di conoscere la Sua bontà. Abbiamo detto che un prodotto può deluderci, può rivelarsi diverso da quella che ci aspettavamo o che avevamo idealizzato nella nostra mente, e così anche se si tratta di una persona, ma Dio no! Egli è buono!

Davide è un “testimonial” per eccellenza della bontà di Dio: in questo Salmo egli racconta di aver provato che Dio è Buono. Inizia col dire di averlo cercato e di aver trovato risposta (Salmo 34:4): molti di noi possono testimoniare di aver cercato Dio in un momento di solitudine, di difficoltà o disperazione e di aver trovato la risposta di Dio; il primo modo per trovare Dio passa proprio da una ricerca sincera. Davide continua dicendo che Dio lo aveva liberato da ciò che gli incuteva terrore (Salmo 34:4): siamo abituati a vedere questo personaggio come coraggioso ed intraprendente, ma anche lui ha avuto momenti di paura, e scopriamo che è stato proprio Dio a liberarlo. Anche noi possiamo dichiarare come Davide che nei momenti di paura abbiamo confidato in un Dio buono e pronto ad incoraggiarci con la Sua parola che puntualmente ci libera da tutte le nostre paure.

Il verso 6 del nostro Salmo ci mostra un altro aspetto che il salmista vuole sottolineare: Quest’afflitto ha gridato, e il Signore l’ha esaudito; l’ha salvato da tutte le sue disgrazie”. La stessa cosa vale per noi credenti oggi: Dio non cambia, non smette di essere buono, perciò possiamo attestare che, mentre eravamo afflitti, gridando a Lui abbiamo trovato esaudimento, liberazione e salvezza.

Guardando alla vita di Davide al di fuori di ciò che egli scrive in questo Salmo, continuiamo a vedere come Dio è stato buono con lui: scegliendolo mentre era ancora un ragazzo per diventare re D’Israele, dandogli la vittoria in uno dei duelli più celebri della storia, nella battaglia apparentemente  impari  contro  il gigante Goliath, e infine ma non meno importante, perdonandolo dopo che il re si era macchiato di adulterio e di omicidio. Dio è buono; nessuno di noi si deve sentire diverso da Davide: con le parole dell’Apostolo Paolo vogliamo esaltare la Bontà di Dio, perché mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi (Romani 5:8).

Ritornando al nostro verso, notiamo che le parole del salmista ci testimoniano l’assoluta certezza  di chi ha provato la bontà di Dio: Davide non esprime dubbi, non dice “provate il Signore e poi mi fate sapere”, o ancora “provate per vedere se vi trovate bene o se la vostra situazione migliora almeno un po’”, ma è certo che chi “prova” il Signore vedrà la Sua bontà! Questa certezza lo spinge a invitare altri a provare quello che lui aveva già provato, anche se dalle sue parole scorgiamo una “difficoltà” a quantificare a parole la bontà di Dio, per questo esorta quante più persone possibili a sperimentare Dio nella propria vita.

Come testimone della bontà di Dio, anche io voglio invitarti a provare in prima persona quanto il Signore è buono: grida a Lui, cercaLo con fede e scoprirai quotidianamente una misura della Sua bontà. Egli infatti non cambia: era Buono, è Buono e sarà Buono.

Non importa se sei tra quelli che hanno già conosciuto il Signore, o ti trovi tra coloro che sono alla ricerca di questo Dio Buono. Sia questa la mia e la tua preghiera: “Signore, Dio mio, fammi gustare ogni giorno la Tua bontà!”

A Dio sia la Gloria!

Luciano Di Marco