Il Nostro Sostituto

Il Nostro Sostituto

“La coorte, dunque, il tribuno e le guardie dei Giudei,

presero Gesú e lo legarono”

[Giovanni 18:12]

 

Il Figlio di Dio viene fatto prigioniero e legato come un malfattore, è processato davanti a giudici ingiusti e iniqui, insultato e trattato con disprezzo. Eppure questo prigioniero avrebbe potuto con un semplice pensiero realizzare la propria liberazione. Bastava che ordinasse la confusione dei propri nemici ed essi sarebbero stati immediatamente sbaragliati. Gesú sapeva tutto questo, eppure accettò di essere trattato come un malfattore, senza opporre resistenza.

Soffrire per le persone che amiamo e che in qualche modo meritano il nostro affetto è qualcosa che possiamo comprendere. Sottomettersi a un trattamento ingiusto quando non abbiamo la forza per resistere, è una subordinazione saggia e piena di grazia. Ma soffrire volontariamente quando abbiamo la possibilità di evitarlo, e farlo per un mondo di peccatori increduli e malvagi, senza che ci sia richiesto e senza il minimo cenno di ringraziamento, è un gesto che supera la comprensione umana. Non dimentichiamo, leggendo la meravigliosa storia della croce, che questa è la particolare bellezza delle sofferenze di Cristo. Egli fu fatto prigioniero e trascinato davanti alla sbarra del sommo sacerdote perché era fermamente deciso a salvare i peccatori, portando i loro peccati, essendo trattato come un peccatore e subendo il castigo al posto loro. Egli scelse di essere prigioniero affinché noi potessimo essere liberati. Egli si sottopose volontariamente al processo e alla condanna, affinché noi potessimo essere assolti e dichiarati innocenti. “Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio …” (I Pietro 3:18). “Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui” (II Corinzi 5:21).

Sicuramente una delle dottrine più importanti del Vangelo è quella della sostituzione volontaria di Cristo: prese il posto nostro come fece con Barabba. Egli, infatti, è venuto per essere il nostro Sostituto e per acquistare la nostra salvezza, ricordiamolo bene, Gli siamo debitori di una salvezza eterna.

 

Lettura biblica: Giovanni 18:12-14 [vd. II Corinzi 5:14-21]