Scrupoli Assurdi

Scrupoli Assurdi

“… Era mattina, ed essi non entrarono nel pretorio

per non contaminarsi e poter così mangiare la Pasqua”

[Giovanni 18:28]

Quanto erano scrupolosi questi uomini! Si apprestavano a compiere il gesto più malvagio mai compiuto da un mortale, volevano uccidere il loro Messia eppure, in questo momento, parlavano di non “contaminarsi” e furono particolarmente meticolosi riguardo alla Pasqua!

La coscienza degli inconvertiti è una parte molto curiosa della loro natura mortale. Mentre in alcuni casi essa si indurisce, diventando incallita, in altri diventa morbosamente scrupolosa riguardo i dettagli più insignificanti della religione.

Preghiamo che la nostra coscienza sia sempre illuminata dallo Spirito Santo e che possiamo essere preservati da queste deformazioni; infatti, una professione di fede che porta una persona a trascurare le cose più importanti della santità quotidiana e della separazione dal mondo, concentrando la sua attenzione sulle forme, sulle cerimonie e sul culto pubblico è quanto meno molto sospetta. Può essere accompagnata da immenso zelo e parvenza di sincerità, ma non è sana agli occhi di Dio. I farisei pagavano la decima della menta, dell’aneto e del cumino e attraversavano i mari per fare proseliti, trascurando nel contempo “il giudizio, la misericordia, e la fede” (Matteo 23:23). Proprio gli uomini che erano assetati del sangue di Cristo erano quelli che temevano la contaminazione di un tribunale romano e si preoccupavano di osservare la Pasqua. Che la loro condotta sia un monito per ogni cristiano. La fede che non ci fa esclamare: “Per questo ritengo giusti tutti i tuoi precetti e odio ogni sentiero di menzogna” (Salmo 119:128) ha poco valore. Un cristianesimo che compensa la mancanza di spiritualità del cuore e della santità pratica con uno zelo stravagante per le cerimonie e le forme esteriori di fattura umana non serve a nulla.

 

 

 

 

 

Lettura biblica: Giovanni 18:28-32 [vd. Salmo 119:129-144]