Che Cos’è La Verità?

Che Cos’è La Verità?

“ … Pilato gli disse: ‘Che cos’è verità?’ … ”

[Giovanni 18:37]

 

Non conosciamo il motivo per cui questa domanda fu pronunciata e dal racconto non sembra che chi la proferì attendesse una risposta. Sembra più probabile che si trattasse dell’esclamazione sarcastica e sprezzante di qualcuno che non credeva esistesse qualcosa come la “verità”. Sembra il linguaggio di uno che, fin dalla più tenera età, ha udito tante aride speculazioni filosofiche da non credere più a niente e nessuno.

Ci sono miriadi di persone, in ogni paese che si definisce cristiano, che la pensano come Pilato. Molti continuano a giustificare la propria mancanza di fede con la scusa di non capire cosa sia la verità. A propria discolpa adducono le infinite controversie tra i diversi gruppi religiosi, e pretendono di affermare di non comprendere chi abbia ragione e chi torto. Riparati da questa comune scusa, queste persone vivono senza prendere posizione a livello spirituale e spesso muoiono in questa misera condizione e priva di consolazione.

Ma è vero che non si può in alcun modo scoprire la verità? Assolutamente no! Il Signore non ha mai lasciato senza luce e guida chiunque l’abbia cercata con diligenza. L’orgoglio è una delle ragioni per le quali molti non riescono a distinguere il vero dal falso circa le cose di Dio. Non si inginocchiano umilmente, chiedendogli di insegnare loro la via.

Costoro, generalmente, sono anche pigri. Non si impegnano sinceramente ad investigare le Scritture. I seguaci del “povero” Pilato, di regola, non sono onesti con la loro coscienza. La loro domanda preferita: “Cos’è verità?” non è altro che un pretesto e una scusa. Le parole di Salomone sono valide ancora oggi e lo saranno fin quando il mondo esisterà: “Se … cerchi [la sapienza] come l’argento e ti dai a scavarla come un tesoro,allora comprenderai il timore del Signore troverai la scienza di Dio” (Proverbi 2:4, 5). Nessuno che abbia seguito questo consiglio non ha trovato la via per il cielo!

 

 

 

 

Lettura biblica: Giovanni 18:33-40 [vd. Atti 26:19-29]