Salvezza Per Sostituzione

Salvezza Per Sostituzione

“Allora gridarono di nuovo: ‘Non costui, ma Barabba!’

Ora, Barabba era un ladrone”

[Giovanni 18:40]

 

Ai Giudei fu chiesto di decidere se lasciar andare libero Gesú o Barabba, un famigerato prigioniero nelle mani dei romani, che era un assassino oltre che un ladro (cfr. Luca 23:19). La loro crudeltà e l’odio che nutrivano per il Signore li portarono a preferire la liberazione del criminale a quella del Santo! Niente di meno del sangue di Gesú avrebbe potuto soddisfarli. Commisero il grave peccato di cui Pietro li incolpò non molto tempo dopo: “… Gesú, che voi metteste nelle mani di Pilato e rinnegaste davanti a lui, mentre egli aveva giudicato di liberarlo. Ma voi rinnegaste il Santo, il Giusto e chiedeste che vi fosse concesso un omicida” (Atti 3:13, 14). Dichiararono pubblicamente di preferire un ladro e un assassino a Cristo!

Abbiamo in questo episodio una vivida illustrazione della grande dottrina cristiana della sostituzione: Barabba, il criminale, viene assolto e liberato; Gesú, innocente e immacolato, è processato e condannato a morte. Avviene lo stesso per la salvezza del credente. Siamo tutti come Barabba e meritiamo l’ira di Dio e la Sua condanna; tuttavia, egli fu considerato giusto e lasciato andare. Il Signore Gesú Cristo era perfettamente innocente, eppure fu considerato un peccatore, fu castigato come peccatore e messo a morte affinché noi vivessimo. Cristo soffrì, pur essendo senza colpa, perché noi potessimo essere graziati.

Siamo perdonati, malgrado la nostra colpevolezza, esclusivamente per quello che Cristo ha compiuto per noi. Siamo peccatori e tuttavia veniamo reputati giusti. Cristo, giusto, è stato reputato peccatore. Beato l’uomo che comprende questa verità e la afferra per fede per la salvezza della propria anima!

 

 

 

 

 

Lettura biblica: Giovanni 18:33-40 [vd. I Pietro 3:18-21]