Il Manto Di Porpora

Il Manto Di Porpora

“I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo,

e gli misero addosso un manto di porpora …”

[Giovanni 19:2]

 

Un mantello di porpora fu gettato sulle spalle di Gesú in segno di scherno, per mostrare quanto fosse ridicola e spregevole l’idea del Suo regno. Il colore del mantello aveva lo scopo di alludere alla famosa porpora regia, la veste indossata dagli imperatori e dai re. Qualcuno ha pensato che quell’indumento fosse soltanto il vecchio manto di un soldato, facile da reperire nel palazzo delle guardie. Alcuni, invece, pensano che si trattasse del “manto splendido” di cui Erode rivestì Gesú quando Lo rimandò da Pilato (cfr. Luca 23:11), una circostanza che Giovanni non menziona. In ogni caso, si trattava sicuramente di un indumento logoro e dimesso. Vale la pena ricordare che questo colore brillante, scarlatto o porpora, avrebbe contribuito ad attirare maggiormente l’attenzione sul Signore, mentre veniva condotto da Erode o riportato dalla casa di Pilato alla folla. Dovremmo anche considerare il significato simbolico di questo gesto. Il Signore fu ricoperto di un manto di vergogna e disprezzo, affinché noi potessimo essere rivestiti di immacolata giustizia e potessimo presentarci in vesti bianche davanti al trono di Dio.

Le parole dei soldati furono una sprezzante imitazione di quelle che venivano rivolte ad un imperatore romano, quando assumeva il potere: “Ave imperator!”.

Il disprezzo fu una parte pesante delle sofferenze del nostro benedetto Maestro. Chiunque conosca la natura umana sa che poche cose sono più difficili da sopportare del ridicolo, soprattutto quando è immeritato e quando lo subiamo per amore del Signore. Chi sopporta questo scherno può trarre conforto al pensiero che Cristo può simpatizzare con lui, perché si tratta di un calice che Egli bevve sino alla feccia. Anche in questo Egli fu il nostro Sostituto. Gesú sopportò il disprezzo affinché noi potessimo ricevere lode e gloria nell’ultimo giorno.

 

 

 

Lettura biblica: Giovanni 19:1-7 [vd. II Timoteo 2:3-10]