Gesú Vero Uomo

Gesú Vero Uomo

“Gesú dunque uscì, portando la corona di spine e il manto

di porpora. Pilato disse loro: ‘Ecco l’uomo!’”

[Giovanni 19:5]

 

Che Gesú, la Parola eterna, si sia docilmente sottomesso ad essere oggetto di scherno, con un vecchio manto di porpora sulle spalle e una corona di spine sul capo, con il dorso sanguinante per le percosse e il viso bersaglio di sputi, per deliziare gli occhi di una folla urlante e assetata di sangue, è un pensiero che supera la comprensione umana. È vero “Gesú Cristo essendo ricco, si è fatto povero per noi” (cfr. II Corinzi 8:9). Dal principio del mondo, il sole non aveva mai illuminato uno spettacolo più sorprendente e, allo stesso tempo, straziante sia per gli angeli sia per gli uomini.

“Ecco l’uomo”. Questa famosa espressione, conosciuta anche come l’“Ecce Homo” latino, si presta a due interpretazioni. Pilato potrebbe averla pronunciata con disprezzo: “Guardate l’uomo che voi accusate di farsi re! Guardate di che debole, indifesa e disprezzata creatura si tratta!”. Oppure Pilato potrebbe averla pronunciata con compassione: “Guardate il povero e debole uomo che voi mi chiedete di condannare a morte. Sicuramente quello che Gli ho fatto può bastare a soddisfarvi. Non è stato punito a sufficienza?”. Forse entrambe le supposizioni sono corrette. In ogni caso, probabilmente Pilato nutriva la latente speranza che i Giudei, vedendo le misere condizioni di Gesú, soddisfatti e Gli avrebbero permesso di lasciarlo andare. Ma Pilato si sbagliava di grosso. Il governatore romano probabilmente mise forte enfasi sulla parola “uomo”, visto che i Giudei risposero impetuosamente che il prigioniero si era “fatto Figlio di Dio” e che pretendeva di essere divino e non un semplice essere umano. Essi non si sarebbero accontentati di niente di meno della Sua morte e quando Gesú comparve davanti a loro innalzarono il crudele grido: “Toglilo di mezzo, crocifiggilo!”.

L’episodio non si deve ridurre ad un mero fatto di cronaca, ma deve riportarci con il cuore, oltre che con la memoria, a quei momenti che anno segnato il corso della storia ma, soprattutto la nostra vita, vita eterna che Cristo ci ha acquistato subendo tutto ciò per amor nostro. Abbiamo di che riflettere!

 

Lettura biblica: Giovanni 19:1-7 [vd. Isaia 53]