Il seme della grazia

Il seme della grazia

Mi chiamo Sabina e voglio raccontavi ciò che Dio ha fatto nella mia vita. Sono nata in una famiglia cattolica, ma il Signore aveva un piano per me e per la mia famiglia. Mia mamma si ammalò di esaurimento nervoso, e fu proprio in quel periodo che Dio chiamò mio zio Franco al ministero, e fu così che iniziò a predicare l’Evangelo. Dio stava iniziando ad operare nella mia famiglia, chiamando i miei cari, tra cui mia madre che, dopo aver chiesto con tutto il Suo cuore a Dio di essere liberata, fu immediatamente guarita, salvata e battezzata nello Spirito Santo.

SemeGraziaDopo la conversione, mia madre iniziò a frequentare la chiesa ed io con lei, e proprio mentre frequentavo i culti, Dio mise in me il seme della grazia, che qualche tempo più tardi sarebbe germogliato. Arrivò l’età dell’adolescenza e mi allontanai dal Signore, ma dentro di me sentivo un vuoto che non comprendevo. Nella mia famiglia, Dio continuava ad operare tramite guarigioni e battesimi nello Spirito Santo.

Giunse il tempo in cui decisi di scegliere per Dio. Una sera fui inviata ad una tenda evangelistica e fu proprio quella l’occasione in cui il Signore, servendosi di un fratello che veniva da Roma, parlò al mio cuore. Il pastore mostrò un filmato sull’Apocalisse e ad un certo punto, durante la proiezione, tutto intorno a me divenne buio, c’era solo una luce dinanzi a me. In quel momento una voce mi sussurrò: “Se tu non mi accetti, questa è la fine che farai”. Quella voce, pur non avendola mai sentita, mi sembrò familiare e immediatamente compresi che quella era la voce di Dio; quella sera decisi di scegliere per Lui. Qualche tempo più tardi scesi nelle acque battesimali, totalmente convinta di seguire Gesù.

Il Signore mi ha sempre aiutato e sostenuto, soprattutto nei momenti difficili, mi ha provveduto un Suo figliuolo come marito, mi ha donato due figli e non mi ha mai fatto mancare nulla. Devo confessare che la prova talvolta mi ha fatto vacillare, soprattutto quando l’aiuto di Dio tardava ad arrivare, ma ringrazio il mio Signore per la Sua fedeltà, infatti Egli al momento giusto, mi ha sempre soccorso e liberato, e soprattutto non mi ha mai abbandonato. Oggi, e fino a quando il Signore non mi chiamerà a sé, frequento insieme alla mia famiglia la comunità di Bollate.

Dio vi benedica

Sabina