Chi Scegli?

Chi Scegli?

“Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridavano, dicendo: “Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, si oppone a Cesare”
[Giovanni 19:12]

Due uomini totalmente diversi tra loro si trovavano uno di fronte all’altro. Pilato, la più alta espressione del potere di Roma in Palestina e Gesú, sul cui capo pendeva la grave accusa di essersi dichiarato Re dei Giudei e Figlio di Dio. L’apparente grandezza di Pilato esce sconfitta dall’apparente debolezza di Gesú. Le apparenze decisamente non contano: dei due, chi dovrebbe temere è tranquillo e chi invece dovrebbe essere tranquillo appare in preda al timore.
Gesú è grande nella sofferenza, al punto che il povero Pilato ci appare davanti a Lui come un uomo smarrito e sgomento. Il Maestro non parla molto, ma quando apre la bocca non fa che accrescere la perplessità e il timore del Suo giudice. Le parole di Gesú dovettero far breccia profondamente nell’animo del governatore romano, anche se questi aveva nelle proprie mani la vita del suo prigioniero.
Quante idee sbagliate si creano gli uomini riguardo al potere; non si rendono conto che anche chi è in autorità è uno strumento nelle mani di Colui che può veramente tutto, il solo che può salvare e può condannare.
Nessuno dei responsabili della morte di Gesú potrà trovare delle attenuanti nel giorno del giudizio, neppure Pilato, che cercò di liberarlo ma non lo fece, neppure il popolo che operò una scelta ben precisa: preferì l’odiato popolo romano e il suo imperatore al posto del suo vero re, affermando: “Noi non abbiamo altro re che Cesare!”.
Quel popolo rifiutò nella persona di Cristo la mano tesa da Dio, non capendo che avrebbe potuto realizzare la salvezza proprio in Colui del quale chiedeva insistentemente la morte. Era il momento di scegliere, di schierarsi dalla parte della grazia resa manifesta, eppure in direzione di quell’Uomo flagellato e coronato di spine gli uomini gridarono con rabbia: “Crocifiggilo, crocifiggilo!”. Ma quale sarà la tua scelta?