La Compassione Di gesù

La Compassione Di gesù

“… ma va’ dai miei fratelli, e dì loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”
[Giovanni 20:17]

Quando Gesú parla di Dio come di “mio Padre e mio Dio”, Egli sembra, come sempre, evidenziare la stretta ed intima unione tra Sé stesso e la prima persona della Trinità. “… il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo …” (I Pietro 1:3) è un’espressione similare. Egli non dice: “Salgo al Padre nostro”, ma “al Padre mio e Padre vostro”. Gesú mostra con queste parole che c’è una certa distinzione tra il Suo rapporto con il Padre e il nostro. I credenti non sono per natura figli di Dio; essi diventano tali esclusivamente per grazia, per adozione e in virtù della loro unione a Cristo. Gesú, invece, è nella Sua natura il Figlio di Dio!
Con quanta compassione e benevolenza il Signore parla dei Suoi discepoli! Egli chiede a Maria Maddalena di portare un messaggio ai Suoi “fratelli”. Soltanto tre giorni prima essi Lo avevano vergognosamente abbandonato ed erano fuggiti. Eppure, questo misericordioso Maestro parla come se tutto fosse dimenticato e perdonato. Il Suo primo pensiero è di farli tornare a Sé, di fasciare le ferite della loro coscienza, di ravvivare il loro coraggio, di ristabilirli nella loro posizione. Questo è davvero un amore che supera ogni conoscenza! Fare affidamento sui disertori e mostrare fiducia in chi ti ha abbandonato è una compassione che l’uomo fatica a comprendere. Le parole di Davide sono quanto mai vere: “Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso il Signore verso quelli che lo temono. Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siamo polvere” (Salmo 103:13, 14).
Traiamo conforto da questo passo, ricordando che Cristo non cambia mai. Egli è lo stesso ieri, oggi e in eterno. La compassione che Egli dimostrò nel mattino della Sua risurrezione a quei discepoli smarriti, sarà manifestata anche a tutti quelli che credono in Lui e che Lo amano, fin quando Egli ritornerà.