Prove Certe

Prove Certe

“… ‘Pace a voi!’ E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono” [Giovanni 20:19, 20]

Concessa ai discepoli la grazia della pace, ora il Signore fornisce loro prove evidenti e tangibili che Egli era veramente risuscitato e stava loro innanzi con un vivente corpo materiale. Essendo l’evangelista Giovanni il solo che ci abbia ricordato della ferita inferta dalla lancia di un soldato romano nel fianco di Gesú, è naturale che confermi il fatto, ricordando che in questa circostanza il Signore mostrò pure quella ferita ai discepoli. Luca, invece, dice che Gesú mostrò ai discepoli non soltanto le mani, ma pure i piedi, invitandoli ad osservare e toccare: “Guardate le mie mani ed i miei piedi, perché son ben io; palpatemi e guardate; perché uno spirito non ha carne e ossa come vedete che ho io” (Luca 24:39). Lo scopo del Signore, nel mostrare ai discepoli le Sue ferite, non fu soltanto di convincerli della realtà della Sua risurrezione; ma pure di far sentire, così a loro come a noi, che la pace di cui aveva pure allora parlato, Egli non la può dispensare agli uomini se non in virtù della Sua risurrezione.
Persino nella gloria del cielo Giovanni Lo vide come “un Agnello in piedi, che sembrava essere stato immolato”. Senza dubbio, quando Gesú ascese al cielo, le ferite Lo accompagnarono come una testimonianza perpetua delle Sue sofferenze per i peccati dell’uomo: gli angeli stessi avrebbero potuto vederle. Nel giorno della Sua apparizione, anche noi vedremo la Sua reale presenza e scorgeremo i segni della Sua crocifissione.
“I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono”, queste parole descrivono l’effetto benedetto che si produsse nei discepoli a seguito della manifestazione di Gesú. È scomparso tutto il dolore che avevano risentito per la morte di Cristo, e la loro tristezza è mutata in letizia, prodotta dalle prove indubitabili della Sua identità corporale date loro dal Signore nel mostrare le Sue ferite. La loro prima impressione era stata che vedevano uno spirito e ne rimasero spaventati; ma la convinzione prodottasi poi li riempì di coraggio e di allegrezza. Possa lo stesso effetto prodursi anche nel nostro cuore, oggi.