Ambasciatori Di Cristo

Ambasciatori Di Cristo

“A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti” [Giovanni 20:23]

In questo passo il Signore Gesú dice solennemente ai Suoi discepoli di andare dappertutto e predicare l’Evangelo, come ha fatto Lui. Conferisce loro anche il potere di dichiarare con autorità a chi i peccati sono perdonati e a chi no. Che questo sia esattamente quanto fecero gli apostoli è un fatto che chiunque può verificare leggendo il libro degli Atti. Quando Pietro proclamò ai Giudei: “Ravvedetevi dunque e convertitevi”, e quando Paolo dichiarò ad Antiochia di Pisidia: “A noi è stata mandata la Parola di questa salvezza” e ancora: “Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi è annunciato il perdono dei peccati; e, per mezzo di lui, chiunque crede è giustificato di tutte le cose”, i discepoli del Signore stavano facendo quello che Gesú li aveva incaricati di fare. Stavano aprendo la porta della salvezza a tutti, invitando con autorità celeste i peccatori ad entrare per essa ed essere salvati. È buono precisare, tuttavia, che non c’è un solo caso nella Bibbia, in cui un servitore di Dio conceda l’assoluzione a qualcuno dopo averne ricevuto la confessione. Soprattutto, non troviamo alcuna traccia di questa confessione né dell’assoluzione nelle due epistole pastorali a Timoteo e Tito. In breve, qualunque cosa gli uomini possano dire al riguardo, nella Parola di Dio non c’è un singolo precedente.
Consideriamo questo passo con molta attenzione, e capiremo quanto sia importante la posizione dei ministri di Dio nell’agire debitamente secondo l’insegnamento di Cristo. Non si può immaginare un onore maggiore di essere Suoi ambasciatori e proclamare nel Suo nome il perdono dei peccati a un mondo perduto. Ma guardiamoci sempre dall’attribuire ai servi del Signore anche soltanto un apice di potenza e autorità in più rispetto a quanto Cristo non abbia dichiarato: trattare i ministri di culto come se fossero in qualche senso mediatori tra Dio e l’uomo significa defraudare il Signore Gesú della Sua prerogativa. Nascondere la verità ai peccatori ed esaltare l’uomo a una posizione che non è assolutamente qualificato ad occupare significa peccare contro il Signore.