La Pace Di Gesù

La Pace Di Gesù

“… Gesú venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: ‘Pace a voi!’” [Giovanni 20:26]

Il Signore salutò gli apostoli quando li rivide dopo la Sua risurrezione. Per due volte Egli si rivolse a loro con le parole amabili: “Pace a voi!”. Possiamo sicuramente scartare l’ipotesi che si trattasse di una mera espressione di cortesia. Colui di cui fu detto: “Nessuno parlò mai come quest’uomo!”, non pronunciò una sola parola senza significato. Con questo saluto, infatti, Gesú faceva riferimento agli eventi di quegli ultimi giorni e anche al ministerio futuro degli apostoli. “Pace” e non biasimo, “pace” e non critica, “pace” e non rimprovero fu la prima parola che questi uomini udirono dalle labbra del Maestro risorto.
Era appropriato e giusto che fosse così; queste parole sono in piena armonia con le cose che erano successe in precedenza. “Pace in terra” era stato il canto dell’esercito celeste alla nascita di Cristo. Pace e riposo dell’anima era stato il tema generale che Gesú aveva predicato per tre anni. Pace e non ricchezze, era stata la grande eredità con la quale li aveva lasciati la notte prima della Sua crocifissione.
Che rivisitando il Suo piccolo gruppo di discepoli dopo la risurrezione, la prima parola di Gesú fosse “pace” era sicuramente in completa armonia con tutto il tenore delle azioni da Lui compiute. Era una parola che avrebbe lenito e tranquillizzato la loro mente.
Possiamo tranquillamente concludere che nelle intenzioni del Signore la pace sarebbe dovuta essere la nota dominante del ministerio cristiano. La stessa pace che fu continuamente sulle labbra del Maestro sarebbe stato il grande tema dell’insegnamento degli apostoli. Pace tra Dio e l’uomo mediante il prezioso sangue dell’espiazione, pace tra uomo e uomo mediante l’infusione di grazia e carità – diffondere questa pace sarebbe stata l’opera della Chiesa.
Qualsiasi forma di cristianesimo che, per dare impulso al proprio successo, bruci le persone sul rogo, porta su di sé il timbro dell’apostasia.