SETE SODDISFATTA

SETE SODDISFATTA

“O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte!”
[Isaia 55:1]

“Se alcuno ha sete” non significa che alcuni provano questa sensazione e altri no; non è il “se” della probabilità, dell’eventualità, ma quello della condizione. Tutti gli esseri umani sono assetati di Dio, per una necessità connaturata al loro essere. Purtroppo, milioni di persone non conoscono Cristo, mentre altri non sanno di cosa o di chi sono assetati. Cercano la loro soddisfazione nell’adorazione di falsi dei, si sforzano di ottenere l’appagamento nel degrado, oppure si illudono di trovarlo negli altri. Partono da presupposti fallaci, pensando che la loro anima possa essere soddisfatta con il denaro, con il piacere o, comunque, possedendo molte cose. Si ritrovano però ancora più assetati.
Per tutti costoro, l’invito dell’Evangelo è racchiuso in una brevissima esortazione: “Venite alle acque”. “Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni». E chi ode, dica: «Vieni». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita” (Apocalisse 22:17). La promessa è che chiunque beve di quest’acqua non avrà più sete. Milioni di persone hanno bevuto, si sono abbeverate a questa Fonte, hanno confidato in Cristo. Hanno così sperimentato che la promessa è vera. L’attrazione per il mondo, con tutto ciò che esso poteva fornire, ha cessato di fare presa.
La scoperta del Signore in Cristo è l’esperienza che accomuna ogni sincero figlio di Dio, ed è davvero stupefacente, al punto che essa produce una sete nuova: quella di conoscere sempre meglio il Signore e di sperimentare maggiormente la Sua presenza santificante. Alla pari del salmista, noi bramiamo intensamente la presenza dell’Eterno, proprio come il pellegrino anela l’acqua in una terra arida e assetata. Anche noi stiamo attraversando il deserto; il mondo non può offrire nulla in grado di soddisfarci realmente, pertanto dobbiamo tornare con costanza al Signore Gesù e bere, bere ancora della Sua grazia. Soltanto chi continua a bere scoprirà che fiumi di acqua viva zampillano dalla sua vita benedetta.