RISPLENDERE DI DIO

RISPLENDERE DI DIO

“Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del Signore è spuntata sopra di te!”
[Isaia 60:1]

La promessa del ristabilimento di Gerusalemme, contenuta in questo capitolo, si riferisce evidentemente alla città celeste. Per chi avesse dubbi, basta leggere le analogie con la descrizione che troviamo in Apocalisse 21. Dunque, siamo autorizzati ad applicare queste promesse anche alla Chiesa e a noi, che siamo il popolo di Dio del Nuovo Patto.
Il versetto 2 afferma che “… le tenebre coprono la terra e una fitta oscurità avvolge i popoli; ma su di te sorge il Signore …”. Mai come oggi le tenebre dell’immoralità e dell’ignoranza delle cose di Dio, hanno avvolto il mondo. Guarda in faccia la gente per le strade: quante persone vedi spensierate, serene, sorridenti? La maggior parte sono tese, preoccupate, depresse.
Allora fratello, sorella: “Sorgi, risplendi”. Mostra la tua luce e il tuo sale (cfr. Matteo 5:13, 14) a chi si dibatte nelle tenebre e cerca disperatamente in questa vita un barlume di luce e un senso. Non nascondere “sotto un recipiente” (cfr. Matteo 5:15) il bene prezioso della salvezza che hai realizzato.
“Alza gli occhi e guàrdati attorno; tutti si radunano e vengono da te” (v. 4). Un giorno i popoli verranno a Gerusalemme “per onorare il nome del Signore …” (v. 9). Oggi tocca a noi credenti guardarci attorno ed attrarre a Cristo le genti sperdute e senza meta.
La tua casa e la tua chiesa sono un’isola di gioia e serenità, dove quanti vengono possono trovare luce, sollievo, speranza e sono spinti a “onorare il nome del Signore”? Cosa stai facendo, a livello individuale, per rendere la tua casa e la tua chiesa un’isola felice nel deserto arido e deludente del mondo?
Troppi credenti e perfino chiese intere hanno dimenticato che lo scopo principale della Chiesa è quello di proclamare la Buona Notizia ed essere un punto di riferimento e di ristoro per chi vaga in cerca di una soluzione. Forse non ti senti all’altezza, come non lo era di certo Gerusalemme al tempo di Isaia, oppure con la tua piccola chiesa senti di appartenere ad una minoranza inascoltata. Ma non temere: “Il più piccolo diventerà un migliaio; il minimo, una nazione potente. Io, il Signore, affretterò le cose a suo tempo” (v. 22).