Preoccupiamoci Di Noi

Preoccupiamoci Di Noi

“… Se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa? Tu, seguimi”

[Giovanni 21:22]

 

Invece di preoccuparci della condizione altrui, dovremmo prima pensare alla nostra. Quando Pietro chiese ansiosamente di sapere il futuro dell’apostolo Giovanni, ricevette dal Signore una risposta piena di significato: “Se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa? Tu, seguimi”. Essa contiene una lezione pratica che non possiamo fraintendere: Gesú ordina ad ogni Suo discepolo di guardare soltanto al proprio cuore e alla propria vita.

Ovviamente il Signore non desidera che trascuriamo gli altri né che ci disinteressiamo della loro condizione. Questo sarebbe mero egoismo e dimostrerebbe chiaramente che siamo privi della grazia di Dio. Il servo di Cristo avrà un cuore grande, come quello del Maestro, e desidererà la felicità presente ed eterna di quanti lo circondano. Egli vorrà alleviare il dolore e aumentare la felicità di quanti può raggiungere e farà il possibile per attuarlo e, se ne ha l’opportunità, farà del bene a tutti. Ma chi vuole servire il Signore deve ricordare che la carità e la vera fede iniziano sempre dalla propria casa.

È inutile negare che l’avvertimento solenne del Signore a Pietro è estremamente necessario ai giorni nostri. La debolezza della natura umana è tale che persino i veri credenti corrono continuamente il rischio di andare agli estremi. Alcuni sono totalmente assorbiti dalla propria esperienza interiore e dal conflitto del proprio cuore da dimenticare il mondo esterno. Altri sono tanto presi dal fare il bene al mondo da trascurare di coltivare la propria anima. Entrambe queste posizioni sono sbagliate, in entrambi i casi c’è la necessità di scorgere una via più eccellente, ma probabilmente nessuno fa tanto danno quanto chi ficca il naso nella salvezza altrui e allo stesso tempo trascura la propria. Possano le parole di Gesú preservarci da questo pericolo!