UNIONE E GIOIA

UNIONE E GIOIA

“Come la sposa è la gioia della sposo, così tu sarai la gioia del tuo Dio”
[Isaia 62:5]

Come credenti, possiamo godere una relazione con Dio privilegiata e meravigliosa. Come peccatori eravamo sottoposti al giudizio e allontanati da Lui, ma ora, in Cristo Gesù, la separazione è stata eliminata. Questo, però, non costituisce il vero presupposto di un rapporto con il Signore, che va ricercato, piuttosto, nel fatto che ora siamo uno con Lui in virtù della presenza dello Spirito Santo in noi. Egli riempie il nostro cuore e ci unisce al Padre e al Figlio, così come una moglie diventa una cosa sola con il proprio marito. Ci può essere gioia più grande? È davvero una grazia simile a quella di una mendicante che sposa un re, sebbene anche questa non sia un’immagine del tutto adeguata.
Questa comunione profonda e questa relazione eterna non sono concepite soltanto per commuovere il cuore e spingerlo all’adorazione, ma anche per ispirare la nostra vita e ogni aspetto del nostro servizio. La Sposa del Signore non può più vivere alla maniera di un tempo; deve comportarsi da regina in tutto, apportando onore al trono. Pertanto, ogni singolo credente – che rientra nel novero di coloro che, insieme, costituiscono la Sposa dell’Agnello – deve condursi in questo modo: felice, in considerazione della propria nobiltà acquisita. Dobbiamo deporre lo spirito di pesantezza come qualcosa di sconveniente al nostro rango e indossare la veste regale della lode.
Da questa posizione elevata nessuno può trascinarci in basso, ma può accadere che noi non sappiamo rallegrarci di questa condizione di privilegio. La giustizia ci ha unito a Lui poiché Cristo è morto e ha portato i nostri peccati. Il giudizio ci ha resi Suoi, poiché tutta la colpa ha gravato direttamente su Colui che se ne fece carico al posto nostro. La bontà amorevole ci ha uniti al Signore, poiché Egli ha avuto pietà di noi e ci ha tratti fuori dalla fossa. Le Sue compassioni ci hanno per sempre resi uno con il Signore, poiché Dio ha operato in noi, attraverso lo Spirito Santo, un pentimento autentico e una fede vivente nel Figlio di Dio. Rallegriamoci in Cristo e, allo stesso tempo, rallegriamo il nostro Sposo.