NEI RICORDI DI DIO

NEI RICORDI DI DIO

“Va’, e grida alle orecchie di Gerusalemme: Cosí dice il Signore: Io mi ricordo dell’affetto che avevi per me quand’eri giovane, del tuo amore da fidanzata, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata”
[Geremia 2:2]

Notiamo che Cristo si compiace di pensare alla Sua Chiesa e di ammirarne la bellezza. Come l’uccello ritorna spesso al suo nido, e il viandante si affretta a far ritorno a casa, così la mente insegue senza posa l’oggetto della sua scelta. Non ci basta fissare ogni tanto il viso di coloro che amiamo, desideriamo avere sempre le nostre cose preziose davanti a noi. È così anche nei rapporti con il nostro Signore Gesù. Fin dall’eternità “trovava la Sua gioia fra i figliuoli degli uomini”, i Suoi pensieri volavano al tempo in cui i Suoi sarebbero nati nel mondo, Egli li guardava nello specchio della Sua preconoscenza. “… Nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d’essi era sorto ancora” (Salmo 139:16).
Quando il mondo fu stabilito sulle sue colonne, Egli era lì, e stabilì i confini del Suo popolo secondo il numero dei figli d’Israele. Molto prima di venire sulla terra nella Sua incarnazione sotto le sembianze di un uomo, Egli visitò il Suo popolo sulle pianure di Mamre (Genesi 18), presso il torrente Jabbok (Genesi 32:24-30), sotto le mura di Gerico (Giosuè 5:13), e nella fornace ardente di Babilonia (Daniele 3:19, 25). Il Suo cuore si compiaceva, Egli non riusciva a stare lontano da coloro che Gli appartenevano, il Suo cuore ardeva per loro. Essi non mancarono mai dal Suo cuore, poiché Egli aveva i loro nomi scritti sulle mani e sul Suo costato. Come il pettorale del sommo sacerdote era il suo ornamento più prezioso, così i nomi dei riscattati da Cristo sono i Suoi gioielli più preziosi, scintillanti sul Suo cuore. Spesso dimentichiamo di meditare sulle perfezioni del nostro Signore, ma Egli non cessa mai di ricordarsi di noi. Rimproveriamoci per le nostre dimenticanze del passato, e preghiamo di avere la grazia di fare del Signore il nostro più caro ricordo. Signore, dipingi sugli occhi della mia anima l’immagine del Tuo Figliuolo.