SPERANZE ILLUSORIE

SPERANZE ILLUSORIE

“Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente d’acqua viva, e si è scavato delle cisterne,
delle cisterne screpolate, che non tengono l’acqua”
[Geremia 2:13]

Il segreto del ministerio di Geremia è la costante comunione con Dio alla luce della quale tutta la sua missione può essere correttamente compresa. I primi dodici capitoli di questo libro sono costituiti da una continua alternanza di messaggi rivolti al popolo e di intime conversazioni tra Geremia e il Signore.
Il nostro versetto è il brano chiave dell’accusa rivolta da Dio al Suo popolo. Esso si è macchiato di due colpe: ha dimenticato l’Eterno “sorgente d’acqua viva”, e si è scavato “delle cisterne screpolate”. Troviamo sia la causa della triste situazione d’Israele sia l’inevitabile conseguenza delle sue scelte.
È interessante notare l’espressione: “Acqua viva”, che richiama alla mente le parole di Gesù nel Nuovo Testamento (cfr. Giovanni 7:38). Che cos’è quest’acqua viva? Quella che zampilla dalla sorgente, spontanea e quasi incontrollabile, sempre fresca e perenne. E le cisterne che cosa rappresentano? Soltanto acqua di deposito, stagnante, magari contaminata. Per di più il testo ci dice che tali cisterne “non tengono l’acqua”, quindi sono un’illusione, rimandando ad un’idea di fatuità e dispersione, di inutilità e inconsistenza.
La Scrittura, con poche parole, rende dei concetti profondi e di portata eterna facendo ricorso ad un linguaggio tanto semplice quanto efficace e incisivo. Da un lato, quindi, c’è Dio stesso, principio personale dal quale scaturisce ogni bene, fonte rigogliosa e garanzia di fecondità, dall’altro i maldestri “manufatti” degli uomini, che proprio quando si illudono di conservare e mettere da parte qualche bene, sperimentano quanto siano vani i loro tentativi.
La lezione che giunge a noi dopo tanti secoli è di vitale importanza. Essa ci ricorda che la presenza e la Parola di Dio sono insostituibili e quando noi miseri mortali tentiamo di escogitare sistemi autonomi, essi sono destinati all’insuccesso e alla totale insoddisfazione. Sono soltanto un’illusione creata dall’immaginazione umana. Ci aiuti il Signore a ricorrere sempre alla “sorgente d’acqua viva”.