Testimoni Oculari

Testimoni Oculari

“Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che

abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato

e che le nostre mani hanno toccato della parola della vita”

[I Giovanni 1:1]

Cartesio, famoso filosofo, scienziato e matematico francese del diciassettesimo secolo, è considerato il fondatore della filosofia moderna. Nella ricerca della via per la conoscenza, decise di non considerare vero nulla che non avesse un’evidenza pari a quella posseduta dalle dimostrazioni matematiche e adottò la pratica dello scetticismo: dubitò di tutto ciò che riteneva vero, anche dei propri sensi. Praticando questo metodo, constatò che l’unica cosa certa, che non poteva mettere in dubbio, era la propria esistenza ed suggellò questa conclusione con il motto: “Cogito, ergo sum” (Penso, dunque sono). Partendo da questo principio, egli argomentò anche in favore dell’esistenza di Dio e di altre verità.

I credenti dei tempi biblici avevano una concezione diversa riguardo la certezza di ciò che si poteva conoscere. Ritenevano che, mentre gli altri sensi potevano anche ingannare, il tatto potesse invece fornire una conoscenza sicura e precisa: erano convinti che non si potesse dubitare di quanto si era “toccato con mano” (Tommaso insegna).

L’apostolo, dopo aver fatto un chiaro richiamo alla divinità di Cristo, inizia la sua epistola provando l’affidabilità e la verità della sua testimonianza su Gesú, sottolineandone l’esperienza diretta: non si trattava di qualcosa basato sul sentito dire, ma di una conoscenza empirica e diretta: gli apostoli avevano ascoltato l’insegnamento di Gesú, furono testimoni oculari e parteciparono alla Sua vita. La loro esperienza era di prima mano. Gesú, infatti, invitò i discepoli a toccarlo (cfr. Luca 24:39), non temette di sottoporsi ad un esame pratico e mangiò davanti a loro per dimostrare la Sua risurrezione.

Forse ci illudiamo di conoscere Cristo perché siamo cresciuti in una famiglia di credenti, abbiamo partecipato alla Scuola Domenicale e a chissà quanti culti, ma possiamo dichiarare con certezza: “Ho toccato con mano”, oppure ci limitiamo ancora a dire come Giobbe: “Avevo sentito parlare di Te”?

 

Lettura biblica: I Giovanni 1:1-10 [vd. Giobbe 42:1-6]