Contraddizioni Evidenti

Contraddizioni Evidenti

“Se diciamo che abbiamo comunione con lui e camminiamo

nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità”

[I Giovanni 1:6]

In questo passo, per ben tre volte, l’apostolo dell’amore mette in guardia da ciò che l’uomo è solito dire e indica quello che, invece, farebbe bene a pensare e ad ammettere.

L’uomo tende a dichiarare di avere comunione con Cristo, pur continuando a camminare nelle tenebre. Lo può fare per il desiderio di impressionare favorevolmente gli altri o per la mancata consapevolezza di quante tenebre siano ancora presenti nella sua vita. Qualunque sia il motivo, con queste parole egli mente e non mette in pratica la verità. È di gran lunga meglio camminare silenziosamente nella luce, se l’abbiamo; in questo modo avremo la certezza di avere comunione con Dio e il sangue di Gesú ci purificherà continuamente dal peccato.

L’uomo è anche incline a sostenere di essere senza peccato (v. 8). Questo è un abbaglio enorme, che deriva da una scorretta concezione del peccato o dall’ignoranza. Se si rendesse conto dell’elevato livello di santità e di purezza di Dio, se comprendesse che il peccato consiste nel mancato raggiungimento della Sua gloria come nell’espressa violazione della Sua volontà, se sapesse che ci può essere peccato nelle motivazioni quanto nelle azioni e persino nella mancanza di amore, l’uomo non parlerebbe certo in questo modo. Dicendo di essere senza peccato non facciamo che ingannare noi stessi. Vogliamo, invece, confessare i nostri peccati e cercare la purificazione persino di quelli occulti, nel prezioso sangue di Gesú.

L’uomo tende a dichiarare di non avere peccato. Sebbene non riesca a raggiungere neppure gli standard che si prefigge, non lo vuole ammettere, rimanendo nella posizione di chi si dichiara al di sopra dell’errore. È molto meglio confessare di avere peccato, però, per ottenere il perdono attraverso l’Avvocato che intercede presso il Padre, piuttosto che ostinarci nelle nostre convinzioni e ritrovarci, un giorno, davanti al Giudice che esaminerà la nostra vita.

 

 

Lettura biblica: I Giovanni 1:1-10 [vd. Proverbi 28:1-14]